Borsa: Greco lascia la guida delle Generali e il titolo crolla

Finanza
MARIO GRECO

Piazza Affari in rialzo, forti acquisti sul comparto bancario

I listini europei ritrovano slancio dopo la battuta d’arresto di ieri. E Piazza Affari mette a segno la performance migliore d’Europa, con il nostro indice principale il Ftse Mib in rialzo dell’1,51%. Il recupero del prezzo del petrolio e l’avvio positivo di Wall Street hanno riportato gli acquisti sul mercato lasciando sullo sfondo il nuovo tonfo delle borse asiatiche. Forti acquisti si sono visti soprattutto sulle banche, con il mercato che si sta posizionando in vista di novità sul fronte della bad bank, nel giorno in cui il ministro Padoan incontra a Bruxelles il commissario alla concorrenza Vestager, e sul fronte delle aggregazioni.

Crollano invece le Generali: il titolo, sotto pressione, risente delle rinnovate voci di un imminente addio dell’amministratore delegato Mario Greco. Il titolo, che a fine mattinata registrava un leggero ribasso, è stato improvvisamente congelato in asta di volatilità intorno alle 16, quando si sono diffuse le voci dell’imminente addio di Greco. Riammesso alle contrattazioni, il titolo è sceso fino a perdere il 5% (13,88 euro il prezzo minimo toccato), per poi recuperare marginalmente le perdite sul finale.

Abbastanza sostenuto il volume degli scambi, con oltre 17 milioni di pezzi passati di mano, vale a dire quasi l’1,1% del capitale. Le voci di una possibile uscita del manager, al timone del Leone dall’estate 2012, si rincorrono da mesi; in particolare, Greco sarebbe destinato a passare al vertice di Zurich, il gruppo assicurativo svizzero che aveva lasciato tre anni e mezzo fa per approdare a Trieste. La trattativa tra gli azionisti di Generali e Greco per il rinnovo del mandato del manager, in scadenza questa primavera, era in corso ormai da alcune settimane. Da tutti i grandi soci della compagnia poi si erano raccolte voci, ufficiali o informali, circa l’intenzione di confermarlo, anche dopo le prime notizie su un’offerta per portarlo a Zurich. Oggi, però, arriva la rottura definitiva. La decisione dovrebbe essere formalizzata nel corso di un cda che si terrà a stretto giro.

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