Bonino, Ambrosoli, Linus: Sala cala le carte per il governo di Milano

Amministrative
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Ecco chi accompagnerà il candidato del centrosinistra in caso di vittoria a Milano. Molti anche gli appoggi al di fuori della politica

“Rendere Milano sempre più internazionale e attiva”. L’obiettivo di Beppe Sala è questo e la squadra scelta è strettamente collegata a questo scopo. E sui primi nomi, che aveva promesso di annunciare prima del ballottaggio di domenica, “ho le idee chiare”:: Emma Bonino, Umberto Ambrosoli e Linus. Mentre Parisi preferisce tacere e non dare anticipazioni sugli eventuali nomi della sua squadra (se non Gabriele Albertini, “sindaco di venti anni fa”, hanno commentato Sala e il deputato dem Vinicio Peluffo), l’ex commissario di Expo ha presentato i primi nomi di “persone capaci e competenti – ha dichiarato -, che hanno a cuore la città”. Nomi conosciuti che si aggiungono a quello anticipato qualche giorno fa di Gherardo Colombo che sarà a capo del Comitato per la trasparenza e la legalità.

Da radicale, Emma Bonino ha appoggiato inizialmente a Milano Marco Cappato, il quale, dopo essere uscito dalla competizione, ha deciso di appoggiare la candidatura di Sala. Ora l’ex ministro degli Esteri (seconda donna a ricoprire questo incarico dopo Susanna Agnelli), entrerebbe, in caso di vittoria del centrosinistra a Milano, nella squadra del candidato, anche se il candidato comunicherà solo in seguito il tipo di coinvolgimento istituzionale della Bonino che comunque non avrà un ruolo “che la porti a un impegno continuativo, d’altronde non se lo potrebbe permettere”. 

In ogni caso l’unica italiana ad essere inserita dalla rivista Newsweek tra le 150 donne che muovono il mondo, diventerebbe “la mia principale consigliera per la politica internazionale”, ha detto Sala intervistato da Repubblica, in particolare per l’area del Mediterraneo e del Medio Oriente. “Non c’è nessuno che come Emma Bonino conosca questi pezzi di mondo“, ha commentato Sala che pensa in particolare alle opportunità di investimento, al turismo e alle collaborazioni tra atenei.

E da Bonino, interpellata da Radio Radicale, arriva la conferma entusiastica al progetto per una Milano laica e inclusiva: “Non solo sono disponibile – ha detto l’ex responsabile della Farnesina -, ma sono anche interessata a collaborare” per questi obiettivi “e da questo punto di vista credo che Sala abbia intenzione di fare un buon lavoro. Per cui se ritiene utili i miei consigli io, senza oneri operativi, sono più che interessata a questa battaglia culturale tra chiusura e apertura, tra ritorni indietro e sguardi sul futuro, nella capacità di governare anche fenomeni difficili e senza populismi e illusioni”.

Per il dj, conduttore tv e direttore di Radio Dj Linus, Sala pensa a un ruolo di assessore nell’ambito delle politiche giovanili, dato che proprio con loro ha avuto i contatti maggiori grazie alla sua professione. Ma l’ex commissario unico di Expo pensa anche a un suo coinvolgimento per gli eventi della città, da quelli culturali a quelli sportivi, sui quali “Milano deve continuare a puntare”.

L’avvocato, saggista e politico (ex candidato alla Regione Lombardia) Umberto Ambrosoli, secondo Sala, sarebbe la figura ideale per lo sviluppo della Città metropolitana e il rafforzamento dei municipi. “E poi – ha detto Sala a Repubblica – c’è il rapporto con la Regione: è fondamentale se vogliamo curare i problemi profondi delle case popolari, ragionare su larga scala di mobilità e trasporti, fare del futuro dell’area Expo un’occasione vera di crescita”.

Se dal candidato della lista della sinistra-sinistra Basilio Rizzo “Milano in Comune” non è arrivato l’endorsement per il ballottaggio, l’appoggio a Beppe Sala, però, è garantito dai Radicali che hanno collegato formalmente la loro lista al candidato sindaco del centrosinistra, sottolineando “la straordinarietà del metodo scelto che, pur essendo previsto dalla legge per il secondo turno di ballottaggio, non è utilizzato da altri in occasione di queste elezioni amministrative, con l’eccezione forse solo dei Verdi a Bologna”.

Ma il sostegno alla candidatura di Sala arriva anche al di fuori della politica con nomi del mondo della cultura con lo chef Carlo Cracco (che lo ha appoggiato alle primarie), ma anche musicisti come Omar Pedrini e Paola Turci che si sono esibiti all’evento di chiusura della campagna elettorale del candidato a Milano. E come già fatto nel primo turno, l’attore, giornalista e conduttore radio-tv Costantino della Gherardesca ha pubblicamente espresso la sua preferenza per il ballottaggio di domenica.

 

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