Bitonci fuorilegge. Rassegnati, hai perso la tua ridicola guerra

Unioni civili
Un momento della cerimonia in Campidoglio per la trascrizione, davanti al sindaco Ignazio Marino, di sedici matrimoni gay contratti all'estero, 18 ottobre 2014 a Roma. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

Per ordine del Sindaco ci si può sposare solo la mattina del mercoledì e non nei fine settimana, come tutte le altre coppi: una ripicca inaccetabile

A Padova le prime coppie che si sono presentate in Comune per prenotare la cerimonia della loro unione civile si sono viste negare il diritto di scegliere il giorno in cui celebrare il rito. Si sono viste rispondere che a Padova per ordine del Sindaco ci si può sposare solo la mattina del mercoledì e non nei fine settimana, come tutte le altre coppie. E’ incredibile. Pur di non riconoscere di aver perso la propria ridicola guerra personale contro la felicità degli altri Bitonci ricorre a miserevoli espedienti come questo, ad atteggiamenti infantili di rivalsa, indegni di un sindaco che si diverte a fare il piccolo boss di periferia, che non si accorge di giocare con la vita delle persone.

Imporre le cerimonie la mattina di un giorno feriale significa costringere i cittadini a rinunciare a celebrare con le famiglie e gli amici la loro giornata più importante o quantomeno a rovinarla, confinandola in orari impossibili, riducendo tutto volutamente ad una formalità burocratica. Un atteggiamento discriminatorio inaccettabile, l’ennesima prova di viltà di un individuo non all’altezza delle proprie responsabilità.

Ma le unioni civili sono legge dello Stato e non sarà un Bitonci qualunque ad ostacolarne la celebrazione. Con l’assistenza di un ufficio legale sto formalizzando un esposto da presentare in Prefettura e sto preparando un’interrogazione parlamentare su quanto accaduto.

Non gli darò tregua, potete starne certi. Bitonci alla fine farà esattamente quello che la legge gli impone di fare.‪ #‎unionicivili‬ ‪#‎finalmentecivili‬

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