“Bertolaso vale zero”. L’ultimo attacco di Salvini e Meloni a Berlusconi

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Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini con la candidata sindaco di Roma e presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, durante l'apertura della campagna elettorale per le elezioni Capitoline, Roma, 21 aprile 2016. 
ANSA/CLAUDIO PERI

Ancora nessun contatto tra Berlusconi e il fronte lepenista all’italiana. E intanto il tempo stringe

Nonostante le rassicurazioni sulla rapidità di una veloce risoluzione, il caos nel centrodestra è ancora oltre i livelli di guardia. Il nuovo asse lepenista Salvini- Meloni accelera e Berlusconi non riesce a stare al passo, mostrando tutte le sue difficoltà nello sciogliere il nodo Roma.

Il tempo corre e il Cavaliere è sempre più stretto tra due fronti, con il “forse candidato” Bertolaso che prova a rialzare la testa, dopo settimane di umiliazioni dai suoi – almeno in teoria – amici.

“Si prosegue sul mio nome? Questo è scontato- ha detto Bertolaso entrando a palazzo Grazioli per una riunione operativa -. Non c’è mai stato nessun dubbio da parte di Berlusconi e di Forza Italia. Io non mollo e non mi mollano”. 

Eppure la spinta dentro e fuori Forza Italia per un ritiro dell’ex capo della Protezione civile, è sempre più palese. Matteo Salvini, che rimane a Roma per fare campagna elettorale e oggi ha presentato il suo comitato “Noi con Salvini”, attacca Silvio Berlusconi: “Si stanno scannando. Il problema è che Berlusconi è circondato da gente che pensa solo alla poltrona e che se si presenta non prende nemmeno il voto di sua sorella. Noi non aspettiamo nessuno, abbiamo perso troppo tempo. Qui non c’è in ballo la leadership del centrodestra ma gli asili che sono pronti ma non aprono. Di Bertolaso e dei suoi vice mi interessa zero“. Per questo, continua il segretario del Carroccio, la decisione è stata di appoggiare Giorgia Meloni: “Riteniamo di essere la forza che la farà arrivare al ballottaggio. Chi vuole giocare a perdere ha un intero spazio politico dall’altra parte”.

In ogni caso Salvini si dice disposto ad aspettare la convergenza dei forzisti sulla Meloni: “Se c’è qualcuno che ha bisogno di sei, sette o dieci giorni per pensare, non metto fretta a nessuno” e sulla possibilità di liste di appoggio dice: “Non dico No a nessuno, a meno che non arrivi da sinistra”.

Con Berlusconi, però, ancora niente contatti, almeno finora: “Non l’ho sentito, anche perché visto come ha giocato il Milan ieri sera mi sarei incazzato”.

Nessun contatto neanche per Giorgia Meloni  che a SkyTg24 ha detto: “Ho visto – ha proseguito – la notizia di un presunto incontro già fissato per oggi tra me Berlusconi e Salvini, ma io non ne ho notizia. La questione è tutta interna a Forza Italia, non legata alla linea politica. Credo sia un problema interno tra varie anime del partito, una questione di piccolo cabotaggio. Sarebbe un peccato che Berlusconi si facesse trascinare dalle beghe di partito”.

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