Bersani tira dritto: “Se si votasse domani voterei No”

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A Renzi: “Non si può dileggiare una parte del partito”

“Se si votasse domani voterei No”. Alla Festa dell’Unità di Roma Pier Luigi Bersani ha risposto così ai cronisti che gli chiedevano quale sarà la linea della minoranza Pd al referendum.

È evidente che il punto irrisolto è ancora l’Italicum (“Un problema della democrazia”) di cui la sinistra dem chiede l’archiviazione.

Bersani ha condannato le parole che Renzi ha usato nei confronti di D’Alema dal palco della Festa dell’Unità di Catania (“I leader del passato ci vogliono fregare il futuro”): “Ci può essere certamente un disaccordo, ma il dileggio da parte di un segretario di partito non è accettabile: sono stati usati toni aggressivi contro una parte della nostra gente. A chi si proclama esponente del nuovo – ha aggiunto – ricordo che tutti noi esistiamo perché in passato ci sono state altre persone”.

E sul caso Raggi a Roma ha in qualche modo messo,in guardia i dirigenti del Pd, sostenendo che i Cinque stelle “hanno sbagliato il primo colpo. Ma io dico attenti a non bastonare troppo, se uno bastona il cane una volta, due volte, tre volte, alla fine la gente sta con il cane” e critica “un sistema mediatico” che a suo giudizio avrebbe esagerato nel demonizzare i primi passi della sindaca di Roma.

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