Bersani: “Difendo la Boschi ma dico no ai toni muscolari”

Pd
Pierluigi Bersani questa sera alla festa dell'Unità in corso di svolgimento a Milano, 3 settembre 2015.
ANSA / MATTEO BAZZI

“Con Idem e Cancellieri si è stati un po’ sbrigativi”

Fiducia a Maria Elena Boschi ma sia lei che Renzi non rispondano con “toni muscolari”. Si colloca fra questi due punti la linea di Pier Luigi Bersani sulla vicenda banche-governo di questi giorni.

Intervistato da Corriere.it, l’ex segretario del Pd ha detto: “A me pare che in questo caso non ci sono atti pubblici che intervengono a favore di atti privati – sostiene l’ex segretario Pd – ma consiglierei a Renzi e alla Boschi di non affrontare questa vicenda con toni muscolari, perché c’è turbamento in giro e quindi bisogna rispondere con trasparenza, chiarimenti, senza arroganza. Quindi affrontiamo anche l’appuntamento parlamentare della fiducia con questa impostazione. Per quanto mi riguarda non ho dubbi nel negare la sfiducia alla Boschi, ma attenzione perché è una vicenda che è stata percepita con profondo turbamento da parte degli italiani”.

Ancora sulla Boschi: “Una persona molto determinata, che ha forza. Mi trovo più nella fase di formatore, e quindi noto che è una che studia, ma le consiglierei un tono più umile. Per il resto è una persona che ha delle qualità notevoli, e poi sono contento che ci siano più donne in politica. I messaggini? Ma con me non parlano: siamo nell’autosufficienza più totale. Sono meccanismi troppo autocentrati, dovrebbero essere sia lei che Renzi più aperti, riflessivi, dialoganti”.

Qualcuno, come Enrico Letta, ha parlato di due pesi e due misure: perché per esempio la Idem venne fatta diomettere be la Boschi no? Bersani ha rusposto così: “Io sono più analitico: una fattispecie paragonabile a questa è quella del ministro Lupi. Negli altri casi, Josefa Idem, la Cancellieri, la Di Girolamo, uno formalmente può dire che erano accusati di qualcosa che li riguardava personalmente, non di figli e padri, però è vero che si è stati in quei casi un po’ tranchant e sbrigativi. E quindi qual è il criterio del rigore, della moralità? Io sono per ripristinare una cosa logica, e cioè il conflitto di interessi c’è quando fai una cosa a favore di un interesse collegato”.

E dunque- ha spiegato – “quando capitano cose come quelle della Cancellieri, della Idem, io sarei per avere più misura. Con loro non sono stato colpevolista. Se poi mi si dice che siamo negli Usa, allora posso essere più fermo, però un banchiere che frega negli Stati Uniti buttano la chiave. Se siamo in Italia, siamo in Italia, non possiamo a fasi alterne fare quelli che stanno negli States e quelli che stanno in Italia».

 

 

 

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