Bersani: “Boschi non si permetta di fare una distinzione tra i partigiani”

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Le parole pronunciate oggi dalla ministra Boschi a “In 1/2″ incendiano la sinistra dem. L’ex segretario dem: “Chi crede di essere?”. La replica della Boschi: “Mai sognata di dare patenti ai partigiani”

Prosegue la polemica nata dalla posizione del direttivo dell’Anpi sul referendum costituzionale. Questa volta, però, non si tratta di una diversa visione della riforma costituzionale tra l’associazione dei partigiani (il cui direttivo nazionale si è schierato contro il referendum) e il governo. A prendere mouse e tastiera per entrare nel dibattito, infatti, è l’esponente della sinistra dem Pier Luigi Bersani. L’ex segretario, in un post su Facebook, critica le parole pronunciate oggi dalla ministra Boschi la quale, ospite di Lucia Annunziata a “In 1/2″, aveva affermato che “tanti partigiani veri, quelli che hanno combattuto, non quelli delle generazioni successive, voteranno sì alle riforma”.

Dura la replica di Bersani: “Come si permette la ministra Boschi di distinguere tra partigiani veri e partigiani finti? Chi crede di essere? Siamo forse già arrivati a un governo che fa la supervisione dell’Anpi?”. E poi aggiunge: “E’ evidente che siamo a una gestione politica sconsiderata e avventurista In nome di una mezza riforma del Senato si rischia di creare una frattura insanabile nel mondo democratico e costituzionale. Ieri Renzi è stato alla Brembo. Spero si sia fatto dare un freno di quelli buoni. E lo usi subito”.

 

Più tardi, arriva anche la replica del ministro: “Vedo evidenti strumentalizzazioni di una mia frase sui partigiani, detta durante la trasmissione In mezz’ora. Non mi sono mai sognata di dare patenti ai partigiani – afferma – né di distinguere tra i partigiani veri o meno veri. Ho solo detto che fra i partigiani che hanno combattuto la Resistenza, fra chi ha fatto la guerra ce ne sono molti, come ad esempio il comandante Diavolo, Germano Nicolini, 97enne, che hanno annunciato il loro sì al referendum. Credo insomma – aggiunge – che anche nell’Anpi ci siano sensibilità e scelte diverse, tutte legittime e sacrosante. Si può essere contenti che alcuni dei partigiani che hanno veramente combattuto siano oggi a favore della riforma? Oppure si devono inventare polemiche anche su questo? Tutto qui”.

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