Renzi: “Mai promesso a Berlusconi una modifica della Severino. Sono barzellette”

Politica
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi a La Valletta (Malta) per il Vertice Unione Europea-Unione Africana sulle Migrazioni, 12 novembre 2015. ANSA/ PALAZZO CHIGI/ TIBERIO BARCHIELLI   +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Il leader di Forza Italia torna nel salotto d’Italia, ospite di Bruno Vespa

Berlusconi è tornato a lanciare dichiarazioni dal salotto che ama di più, quello di Porta a Porta su Rai Uno. Nella puntata registrata oggi l’ex premier è tornato a parlare del presunto patto del Nazareno dal quale Forza Italia si sarebbe sfilata proprio per la mancata modifica della legge Severino. “Assolutamente sì”, dice rispondendo a Bruno Vespa, “faceva parte del patto”. Non ne faceva parte, invece, una grazia da parte del Quirinale, precisa Berlusconi.

“Forse è una delle sue barzellette ma no fa ridere. – gli risponde a distanza il premier Renzi – Io non ho mai promesso a Berlusconi una modifica della Severino. Probabilmente – aggiunge ironico – si confonde con l’altro Matteo“.

Immediata anche la replica del vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini: “Berlusconi preoccupa: oltre a sbagliare le piazze e infilarsi in quelle della Lega, ora sbaglia anche i patti, non so se apposta o perché le cose cominciano a sfuggirgli. Nessun Nazareno prevedeva modifiche alla Severino, il tentativo di intorbidare le acque, se non è una amnesia, è smaccato e puerile”.

Il ritorno da Vespa coincide con la nuova “discesa in campo” del leader di Forza Italia, deciso a impegnarsi in prima persona per le prossime sfide elettorali. “Sto cominciano ad intervenire pubblicamente perché abbiamo elezioni importanti – dice – e credo che sia importante per il centrodestra assicurasi il governo di queste città”.

Della forza elettorale della Lega Berlusconi non sembra essere preoccupato, anzi. Pur paventando una certa soddisfazione nel vedere l’alleato in crescita ha ricordato che anche in passato FI era stata in difficoltà a causa del suo volontario allontanamento. Poi però “mi richiamarono ed io per responsabilità tornai ed in 23 giorni Fi ritornò al 21%”. Insomma Berlusconi avverte Salvini: bene l’alleanza, bene la Lega in crescita. Ma non è ancora chiaro chi è il leader del centrodestra. Quindi, caro Salvini, occhio a non esagerare.
Che poi è un tema centrale. Visto che secondo l’ex-premier sarà il leader del centrodestra a candidarsi premier alle future elezioni. E se proprio un accordo su questo non si riesce a trovarlo, allora le primarie “potrebbero essere una soluzione”.

In attesa del riavvio del sistema, però, Berlusconi ha promesso battaglia in Parlamento. A partire dalla Legge di stabilità, dice,  salvo poi ammettere che Forza Italia voterà a favore dell’abolizione della prima casa. Mentre per le future sfide elettorali a livello nazionale, il leader azzurro è convinto che il centrodestra possa riconquistare “il 51%” dei voti. Ma la strada, evidentemente, è ancora lunga.

 

 

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