Roma, centrodestra nel pallone. Bertolaso: “Berlusconi mi ha chiesto di andare avanti”

Amministrative
Guido Bertolaso al termine della riunione a palazzo Grazioli, Roma, 21 Aprile 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

L’ex premier dovrà scegliere se continuare a sostenere Guido Bertolaso oppure convergere su Giorgia Meloni. Non è, però, ancora escluso un appoggio al moderato Marchini

“L’ufficio di presidenza di Forza Italia ha dato mandato a Berlusconi di fare di tutto per l’unità del centrodestra, fermo restando tutte le candidature in campo e quella di Bertolaso”. Così il capogruppo alla Camera di Forza Italia, Renato Brunetta, al termine dell’ufficio di presidenza di Forza Italia che si è riunito oggi per fare il punto della situazione sulla candidatura di Guido Bertolaso a sindaco di Roma.

Intanto, nel pomeriggio, Guido Bertolaso, entrando alla Camera per una conferenza stampa sul destino della sua candidatura a sindaco di Roma, ha annunciato che “Berlusconi cercherà la convergenza di tutto il centrodestra” sul suo nome. “Evidentemente – ha poi aggiunto – Berlusconi non è ancora rassegnato ad avere un centrodestra diviso”.

Un sostegno da parte del leader di Forza Italia che Bertolaso  ha poi ribadito durante la conferenza stampa: “Berlusconi mi ha chiesto grande sacrificio di andare avanti e cercare di fare il sindaco di questa città per risolvere una serie di situazioni complicate”.

Nel giro di un’ora arriva anche il commento della candidata sindaco per Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, “Ho parlato con Berlusconi e ci parlerò ancora – ha detto durante un’intervista a SkyTg24 poco prima di inaugurare la sua campagna elettorale sulla terrazza del Pincio a Roma – Le mie porte sono aperte a tutti ma non aspettiamo più nessuno”.

Quello di oggi è stato un ufficio di presidenza spaccato in due, secondo quanto trapela dalle indiscrezioni. I big del partito si sarebbero spaccati in due fazioni: una pro-Bertolaso e una pro-Meloni. Fra i più convinti dell’ex capo della Protezione civile ci sarebbe l’europarlamentare Antonio Tajani a cui si aggiungerebbero Renata Polverini, Marcello Fiori, Mariarosaria Rossi, Gianfranco Miccichè e Annagrazia Calabria. Contrari alla conferma della candidatura di Bertolaso, sarebbero invece, Giovanni Toti e Paolo Romani.

Il dubbio che muove i centristi è la strategia da usare nella capitale per mandare un messaggio al governo: in vista del referendum di ottobre e delle elezioni politiche la scelta giusta sarebbe quella di ricompattare fin da subito il centrodestra, scegliendo di sostenere Giorgia Meloni; nell’immediato invece, secondo i big del partito, è meglio tenere il punto e restare su Guido Bertolaso.

Da non sottovalutare, comunque, anche l’opzione, sempre aperta, di Alfio Marchini. Nell’Ufficio di presidenza il suo nome è uscito più volte, contando sul sostegno di alcuni dirigenti romani.

Per quanto riguarda i tempi degli incontri con i leader del centrodestra, Paolo Romani, capogruppo di FI al Senato, ha spiegato: “Durante la riunione ci sono stati punti di vista diversi ma alla fine si è trovata una sintesi. Ferme restando le candidature in campo, il mandato consente a Berlusconi di incontrare tutti gli interlocutori del centrodestra, cosa che non è avvenuta ieri. Avverrà da oggi in poi con tempi e modalità definite dal presidente Berlusconi”.

Nel corso della giornata l’ex premier quindi avrà i primi contatti con la Meloni, Salvini e anche Marchini. Entro 24 ore, è stato stabilito, si prenderà una decisione finale.

Intanto, se non un passo indietro, Bertolaso ha fatto di certo un passo di lato. Infatti, a differenza di quanto era stato detto in un primo momento, si apprende che il “forse candidato”, mentre era in corso l’Ufficio di presidenza di Forza Italia, era a Palazzo Grazioli ma non ha preso parte al vertice, lasciando pieno mandato al Cavaliere di risolvere il “nodo Roma”.

 

Vedi anche

Altri articoli