L’incontro con i profughi, poi il ricordo delle vittime. Gli impegni di Bergoglio a Lesbo

Papa Francesco
lesbo

Il pontefice – insieme al patriarca di Costantinopoli Bartolomeo e all’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia – visiterà il campo che ospita attualmente 2500 richiedenti asilo

Una visita “umanitaria ed ecumenica” e “senza risvolti politici” come ha precisato il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. È quella di Papa Francesco che domani visiterà il simbolo della crisi migratoria: l’isola greca Lesbo.

Bergoglio arriverà all’aeroporto di Mytilene alle 10,20 e sarà ricevuto dal primo ministro Alexis Tsipras. A dare il benvenuto al pontefice anche il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo, l’arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia Girolamo II e del presidente della Conferenza episcopale greca Fragkiskos Papamanolis.

Papa Francesco avrà, sempre in aeroporto, un incontro privato con Tsipras, per poi trasferirsi insieme a Bartolomeo e Girolamo II al campo di rifugiati di Mòria che ospita circa 2500 richiedenti asilo. Lì i leader religiosi potranno incontrare e salutare individualmente circa 250 profughi prima di tenere i discorsi di fronte a tutti gli ospiti del campo nel cortile e di firmare la dichiarazione congiunta sulla crisi dei rifugiati.

Bergoglio, Bartolomeo e Girolamo II resteranno nel campo anche per il pranzo in un container con otto migranti, rappresentanti delle diverse realtà approdate sull’isola. Successivamente si trasferiranno al porto e al presidio della Guardia costiera; lì si terrà l’incontro con la cittadinanza e verranno ricordate tutte le vittime delle migrazioni. Verrà rispettato anche un minuto di silenzio prima di lanciare in mare delle corone di alloro.

Infine, alle 14,30, Bergoglio tornerà in aeroporto dove avrà un nuovo privato con l’arcivescovo, il patriarca e con il premier greco prima di ripartire alla volta di Roma, dove farà rientro alle 16,30.

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