La sua Africa. Bergoglio a Bangui: “No alla violenza in nome di Dio”

Papa Francesco
Pope Francis during a visit at a refugee camp in Bangui,Central African Republic, 29 November 2015.  Pope Francis is on a last leg of a six days visit that will take him to Kenya, Uganda and the Repulic of Central Africa from 25 to 30 November.ANSA/DANIEL DAL ZENNARO

“Dio è pace, salam” ha detto il pontefice intervenendo di fronte a 250 musulmani

No alla violenza in nome di Dio: ancora una volta Papa Francesco durante il suo viaggio in Africa è tornato a ribadire il suo no all’odio, soprattutto quello giustificato dalla religione. “Insieme, diciamo no all’odio, alla vendetta, alla violenza, in particolare a quella che è perpetrata in nome di una religione o di un Dio: Dio è pace, ‘salam’! Tra cristiani e musulmani siamo fratelli, dobbiamo dunque considerarci e comportarci come tali”, ha detto Bergoglio nel suo discorso durante la visita alla moschea centrale di Bangui, in Centrafrica, di fronte a 250 musulmani.

“In questi tempi drammatici – ha osservato il pontefice – i responsabili religiosi cristiani e musulmani hanno voluto issarsi all’altezza delle sfide del momento. Essi hanno giocato un ruolo importante per ristabilire l’armonia e la fraternità tra tutti. Vorrei assicurare loro la mia gratitudine e la mia stima. E possiamo anche ricordare i tanti gesti di solidarietà che cristiani e musulmani hanno avuto nei riguardi di loro compatrioti di un’altra confessione religiosa, accogliendoli e difendendoli nel corso di questa ultima crisi, nel vostro Paese, ma anche in altre parti del mondo”.

Al termine dei discorsi il pontefice è uscito e ha fatto un giro nelle tendopoli degli sfollati che si trovano nel cortile della moschea. Successivamente Bergoglio si è spostato allo stadio Barthelemy Boganda di Bangui accolto da una folla oceanica.

“Voi, cari centrafricani, dovete soprattutto guardare verso il futuro e, forti del cammino già percorso, decidere risolutamente di compiere una nuova tappa nella storia cristiana del vostro Paese, di lanciarvi verso nuovi orizzonti, di andare più al largo, in acque profonde” ha detto Papa Francesco, celebrando la messa.

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