Benigni per il Sì: “La vittoria del No sarebbe peggio della Brexit”

Referendum
Roma, 5 ott. (askanews) - "E' indispensabile che vinca il sì. Se vince il no? Il giorno dopo ti immagini? Il morale va a terra, peggio della Brexit. I costituenti stessi hanno auspicato di riformarla la seconda parte, poi c'è la maniera di migliorarla ma se non si parte... Non è come qualcuno  dice la riformeremo dopo. No, non accadrà mai più". Lo ha detto Roberto Benigni, in una intervista, tra il serio e il faceto, a "Le Iene". 

Anche se, ha aggiunto "certamente ci sono da rivedere alcune cose".  Per Benigni "I primi 12 principi sono intoccabili e la prima parte diritti e doveri sono straordinariamente belli e intoccabili" ma per la seconda parte "già i costituenti auspicavano un miglioramento".

Benigni, comunque, esprime tutta la sua riconoscenza ai primi costituenti che hanno scritto "la Costituzione più bella del mondo". "E' stato un miracolo - ha detto - si è avverato una cosa come a volte accade. Ci hanno fatto volare e hanno illuminato le macerie e l'Italia si è rialzata. Tutti divisi nell'essere uniti".

Il premio Oscar intervistato dalle Iene si schiera per il Sì: “Erano gli stessi costituenti a volere le modifiche. Pensiamo al bene degli italiani”

Roberto Benigni si schiera per il Sì. Nel corso di un’intervista fatta da Dino Giarrusso delle Iene, il premio Oscar si schiera non lascia spazio a interpretazioni. Secondo l’attore e regista la vittoria del No sarebbe “peggio della Brexit“. Benigni sostiene che la “Costituzione è stata un miracolo, resta la più bella del mondo. I padri costituenti – aggiunge – sono stati dei giganti perché hanno illuminato le macerie. L’Italia si è rialzata grazie a loro, ma ora è necessaria una revisione, nonostante nella riforma qualche cosa sia da rivedere”.

Per Benigni, che alla Costituzione ha anche dedicato uno spettacolo, “i primi 12 principi sono intoccabili e la prima parte, diritti e doveri, sono straordinariamente belli e intoccabili”, ma per la seconda parte “già i costituenti auspicavano un miglioramento”. L’attore conclude: “Se la riforma non passa ora, non accadrà mai più“, dunque “è indispensabile che vinca il sì, pensiamo al bene degli italiani”.

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