Belgio, la procura: sventato attacco terroristico

Terrorismo
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Sei persone sono state fermate per essere ascoltate e due di loro sono state arrestate

L’operazione di polizia scattata nelle ultime ore in Belgio e conclusasi con l’arresto di due persone ha permesso di portare alla luce “serie minacce di attentati diretti contro diversi luoghi emblematici di Bruxelles che sarebbero stati commessi durante i festeggiamenti per la fine dell’anno”. A renderlo noto è stata la procura federale belga in un comunicato diramato oggi. Diverse le perquisizioni effettuate domenica 27 e lunedì 28 dicembre nella regione di Bruxelles, nel Brabante fiammingo e a Liegi.

Sei persone sono state fermate per essere ascoltate e due di loro sono state arrestate: la prima “per minaccia di attentati, partecipazione ad attività di un gruppo terroristico in qualità di leader e reclutamento allo scopo di compiere atti terroristici e la seconda per minaccia di attentati e partecipazione ad attività di un gruppo terroristico”. Le altre 4 sono state rilasciate. Non sono state rinvenuti armi o esplosivi durante le perquisizioni, ma materiale informatico, uniformi di tipo militare e materiale di propaganda dello Stato Islamico sono stati sequestrati e vengono attualmente esaminati.

Secondo alcuni media belgi i presunti terroristi puntavano al commissariato generale di polizia, situato nei pressi della Grande Place, il cuore di Bruxelles. Il livello di allerta per i commissariati di polizia è stato alzato da 2 a 3. La procura federale belga, scrive il sito di Rtbf, ha confermato che non ci sono legami fra gli attentati di Parigi e le operazioni condotte domenica e ieri nelle regioni del Brabant fiammingo e in quella francofona di Liegi. Le due persone arrestate sono accusate di partecipazione a gruppo terroristico e di minaccia di attentato. Uno dei due è anche accusato di essere un reclutatore di una cellula terroristica.

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