Bce, Draghi di nuovo in campo col bazooka

Economia
epa04705479 President of the ECB, Mario Draghi, arrives for his news conference in Frankfurt/Main, Germany, 15 April 2015. Draghi resumed a news conference after he was attacked by a protester. The woman chanted 'end the ECB dictatorship' and threw confetti on the ECB chief shortly after he begun his press briefing following a meeting of the bank's governing council. The demonstrator was quickly taken away by security guards and the press conference was adjourned.  EPA/BORIS ROESSLER

La Bce mette in campo nuove misure di stimolo per rafforzare la crescita e rialzare l’inflazione

La Banca centrale europea torna a intervenire contro la debolezza di economia e inflazione, con una nuova riduzione sul tasso dei depositi e con la modifica del Quantitative easing, il programma di acquisto di titoli di Stato messo in campo per incentivare la crescita.

All’indomani del dato sull’inflazione nell’Eurozona, con prezzi cresciuti solo dello 0,1% a novembre, l’Eurotower mette dunque sul piatto un nuovo pacchetto di misure “per assicurare il ritorno dell’inflazione intorno al 2%” e sostenere la ripresa in atto.

“Il Qe da 60 miliardi – promette Mario Draghi durante la conferenza stampa a Francoforte – andrà avanti fino a marzo 2017 e oltre, se necessario”. Oltre al prolungamento temporale del programma di acquisti l’Eurotower decide di ampliare la gamma di titoli che acquisterà, includendo anche le emissioni di enti locali. E di reinvestire i proventi di queste operazioni, quando giunte a scadenza. La mole mensile degli acquisti resterà comunque a 60 miliardi di euro, laddove diversi analisti avevano ipotizzato una accelerazione.

L’altra importante novità è la decisione di tagliare il tasso sui depositi overnight delle banche di dieci punti base da -0,20% a -0,30%, quei tassi che le banche pagano per tenere in parcheggio a Francoforte i propri soldi. Una misura, quest’ultima, che dovrebbe incentivare a impegnare i fondi nell’economia reale, anziché lasciarli custoditi a Francoforte.

“Le decisioni di oggi – sottolinea Draghi – rafforzano anche lo slancio della ripresa economica dell’area dell’euro e rafforzano la sua resilienza contro i recenti shock economici mondiali”. “Fortunatamente con la nostra politica monetaria – aggiunge il presidente dell’Eurotower – abbiamo molti strumenti a disposizione. Il piano di allentamento quantitativo è molto flessibile, possiamo aggiustare le dimensioni, l’orizzonte e non troviamo ostacoli in questo in problemi tecnici, anzi rivedremo alcuni di questi parametri tecnici in primavera”.

Tuttavia, la mole dei provvedimenti non convince i mercati del Vecchio continente che peggiorano nettamente il loro andamento dopo le parole di Draghi. Se la mattinata aveva visto i principali listini toccare rialzi sostanziali, la decisione del taglio dei tassi frena i guadagni, poi le indicazioni del numero uno della Bce portano i mercati in territorio negativo. Una reazione che non va letta però come una bocciatura, ma come una frenata dopo la corsa verso l’alto delle ultime settimane, causata proprio dall’attesa di questo nuovo intervento.

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