Baton Rouge ancora teatro di violenza: uccisi tre agenti

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Nella città della Louisiana dove è stato ucciso Alton Sterling. La polizia non ha chiarito se si tratti di un’imboscata o di una rapina finita male

Ancora tensione negli Usa, a Baton Rouge, teatro di una nuova sparatoria tra cittadini e forze dell’ordine. Nella cittadina della Louisiana, dove lo scorso 5 luglio degli agenti avevano ucciso l’afroamericano Alton Sterling, tre poliziotti sono morti e altri tre sono rimasti feriti – uno in modo grave – da dei colpi di pistola sparati da tre persone, due delle quali in fuga. Il terzo, invece, è stato ucciso.

La sparatoria è avvenuta a poco più di un chilometro dalla sede del Dipartimento di polizia della città, lungo la Airline Highway, all’altezza della Old Hammond Highway.

A fare il quadro della situazione il sindaco della città Melvin Holden che ha parlato di un attacco mirato alla polizia: “Gli agenti hanno risposto a una chiamata e, arrivati sul posto, sono rimasti vittima di un’imboscata tesa da uno o due aggressori che hanno aperto il fuoco“. Ma su questo bisognerà, in realtà, fare ancora chiarezza dal momento che la polizia non esclude nemmeno che si sia trattata di una rapina in un negozio finita male.

E anche la testimonianza di un passante escluderebbe l’ipotesi dell’imboscata ma di una probabile rapina: l’uomo avrebbe visto uno dei sospettati vestito di nero e con il volto coperto da una maschera.

Donald Trump torna ad attaccare l’amministrazione Obama e su Facebook scrive: “Piangiamo i poliziotti uccisi a Baton Rouge oggi. Quanti membri delle forze dell’ordine e persone devono morire a causa della mancanza di leadership nel nostro Paese?”.

Appena dopo il fatto, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha definito l’imboscata un atto compiuto da “codardi che non parlano a nome di nessuno” e qualche ora dopo, dalla Casa Bianca, ha sottolineato: “La morte di questi tre coraggiosi agenti evidenzia i rischi che la polizia affronta ogni giorno”. Come nazione – ha ricordato il presidente Usa – “dobbiamo affermare con forza e chiarezza che nulla giustifica la violenza contro le forze dell’ordine. Gli attacchi contro la polizia sono attacchi contro tutti noi e contro lo stato di diritto, che è ciò che rende possibile la società”. Il paese – ha ricordato Obama – deve ora “concentrarsi su parole e azioni che possano unirlo invece di dividerlo ulteriormente”.

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