“Basta con i gufi, Renzi cerchi il dialogo”. Errani pronto a dare il suo contributo

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Vasco Errani durante l'assemblea della Sinistra Riformista Pd, Roma, 23 giugno 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

In un’intervista al Corriere della Sera, l’ex presidente della Regione Emilia-Romagna invita il premier ad “abbandonare il terreno dello scontro personale”

“Bisogna svelenire il confronto, dialogare anche con le ragioni del No e fare la legge su come si eleggono i consiglieri regionali. Lasciamo stare l’Anpi e evitiamo che la guerra delle dichiarazioni produca una rottura profonda. Se una parte del Pd pone un problema non è per mettere i bastoni fra le ruote. Io giro per le feste e sento anche disagio e posizioni verso il No, liquidarle come una bega interna è ingiusto e pericoloso. Noi, il Pd, dobbiamo dare risposte”. Parole e musica di Vasco Errani, ex presidente della Regione Emilia Romagna e indicato da molti come possibile uomo di collegamento tra maggioranza e minoranza del Pd.

Già braccio destro di Pier Luigi Bersani all’epoca della sua segreteria, Errani parla al Corriere della Sera e mostra di avere le idee abbastanza chiare. A proposito dell’Italicum dice che “c’è un problema di equilibrio del sistema e non è una novità. Dire che l’Italicum non c’entra con la riforma è una risposta non convincente. Andare dritti a prescindere, come direbbe Totò, ci farà del male e non potrà essere una sorpresa se ciascuno si sentirà libero di fare le proprie scelte. Il problema non può essere affrontato come una concessione o uno scambio. C’è tempo, ma occorre un’iniziativa vera”.

“Io – prosegue – parlo con Renzi. Dal leader mi aspetto che abbandoni il terreno dello scontro personale e valorizzi anche le ragioni di chi la pensa diversamente. Basta con i gufi, usciamo dall’ornitologia. Noi dobbiamo cambiare il Paese, andare oltre Tomasi di Lampedusa. Spero che ciascuno di noi pensi che ci sia bisogno dell’intelligenza di tutti”.

Renzi la vuole al governo? “Per me – risponde Errani – la politica viene prima di tutto. Poi sono pronto a dare il mio contributo, ma è una cosa che viene dopo e lo dico con una coerenza che credo di aver dimostrato“. Speranza sarà il candidato per la segreteria? O davvero pensate a Bianca Berlinguer? “La leadership di quest’area per il congresso – sottolinea – costruiamola insieme, partendo da un impianto politico che unisce”.

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