Bassolino si comporta da favorito, ma i sondaggi dicono Valente

Amministrative
I candidati alle primarie di Centrosinistra a sindaco di Napoli presentati oggi nella sede regioonale del PD. Da sinistra Antonio Bassolino, Marco Sarracino, Antonio Marfella e Valeria Valente, 22 febbraio 2016.
ANSA / CIRO FUSCO

Il dibattito tra i candidati si svolgerà in extremis venerdì. L’obiettivo è portare a votare almeno 30mila persone (senza polemiche)

La prima preoccupazione è fare in modo che tutto fili liscio, per fare dimenticare i precedenti poco incoraggianti. Per questo, fino ai giorni scorsi la dislocazione dei seggi è stata affinata (saranno 78 in tutto) e tra i candidati vige un certo fair play. L’asticella è stata fissata dagli organizzatori a quota 30mila partecipanti. Dopo i primi interventi scomposti da Roma contro la candidatura di Antonio Bassolino, la campagna alle pendici del Vesuvio è andata avanti senza troppo ‘calore’ da parte dei vertici del partito.

Qualcuno tra i big nazionali ha partecipato ad alcune iniziative, ma per il resto la campagna è stata fatta dai candidati – com’è naturale che sia – per le strade e sul web. Finora non si è svolto nessun confronto e solo in extremis sembrerebbe si riesca a organizzare una sfida tra Bassolino (sostenuto ufficialmente solo da una parte della minoranza, quella di provenienza dalemiana), Valeria Valente (esponente dei Giovani turchi, che ha raccolto anche l’endorsement, anche se non troppo caloroso, dei renziani nazionali e locail, anche quelli di estrazione ex popolare), Marco Sarracino (segretario dei Giovani democratici provinciali, appoggiato dai post-bersaniani della minoranza e da ReteDem) e il socialista Antonio Marfella. Il dibattito si svolgerà venerdì pomeriggio alle 15.

 

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A resistere fino alla fine è stato proprio Bassolino, che conferma così il proprio atteggiamento da incumbent, il favorito che non deve concedere spazi di cui gli avversari potrebbero approfittare per recuperare. “Altri fanno campagna contro di me – ripete spesso l’ex sindaco – io la faccio per Napoli e contro de Magistris. Già questo spiega tutto”.

 

I sondaggi pubblicati nei giorni scorsi dipingono però una realtà diversa. Per uno studio Digis, infatti, in testa con il 47,6% ci sarebbe Valente, con Bassolino staccato di 7 punti (40,6%) e gli altri fuori dai giochi (Sarracino 8,1%, Marfella 3,1%).

  Già alle elezioni ‘ufficiali’, con una base elettorale chiara e la possibilità di studiare i precedenti, i sondaggi faticano sempre più a prevedere l’esito delle urne. Alle primarie, è evidente come tutto diventi più complicato. Questi dati segnano comunque una rimonta di Valente che alla vigilia era tutt’altro che certa. La partecipazione al voto sarà ovviamente determinante, così come l’effettiva traduzione in voti degli endorsement arrivati da alcuni dirigenti nelle scorse settimane. La deputata può comunque contare su un proprio radicamento autonomo, frutto di un impegno politico di lunga data.

Chi prova a rosicchiare qualche punticino prezioso è Sarracino, che punta a mobilitare giovani e delusi dalla politica: “Recuperare questa fascia – spiega intervistato da AdnKronos – fornisce una possibilità maggiore rispetto agli altri”. La sua campagna è stata condotta in maniera decisa, utilizzando molto i social, anche con ironia.

 

 

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