Bankitalia, Visco: rivedere le regole europee per i salvataggi bancari

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Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, parla davanti ai banchieri riuniti a Torino per il congresso Assiom Forex

Serve uno “sforzo congiunto” per costruire la fiducia sugli istituti di credito italiani perché “è questa l’essenza della stabilità bancaria”. Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, torna a mettere in evidenza la solidità delle nostre banche e lo fa davanti alla platea di investitori del congresso Assiom-Forex.

Un discorso a 360 gradi sulle condizione del sistema finanziario italiano, quello del governatore, che mette in evidenza come il sistema bancario italiano si sia salvato e rafforzato da solo, un sistema autosufficiente e dunque solido. Tanti i temi affrontati, dalla vicenda dei crediti deteriorati, che tanto affliggono alcuni istituti nell’ultimo periodo, fino a un richiamo sulla possibilità di rivedere le norme sul bail-in (le nuove regole europee per i salvataggi bancari), passando per un appello alla riorganizzazione delle Banche di credito cooperativo (riforma che il governo approverà la prossima settimana). Visco, poi, chiede alle banche di creare un fondo volontario per la gestione della crisi e affronta la vicenda dei 4 istituti recentemente salvati non risparmiando critiche a chi quelle banche le ha gestite, parlando appunto di “mala gestio”. Secondo il numero uno di Via Nazionale non c’erano alternative concrete alla risoluzione tranne quella “ben più traumatica della messa in liquidazione”. Infine Visco fa una fotografia sulla situazione economica del paese: dopo 7 anni di crisi c’è un inizio di moderato ritorno alla crescita con il nostro “Pil che già nel 2016 crescerà dell’1,5%”.

Bail in

Il governatore, dicevamo, non ha risparmiato critiche alle nuove regole di risoluzione bancaria, mettendo in evidenza sopratutto la repentina entrata in vigore di questo nuovo regime, senza aver preso in considerazione un regime transitorio (come invece aveva chiesto il ministero dell’economia e la stessa Bankitalia). Sarebbe stato necessario, aggiunge, un passaggio meno traumatico e più graduale, anche per far prendere coscienza a tutti i risparmiatori e dar loro il tempo di interpretare le nuove regole. Insomma, “la direttiva europea sul bail-in va rivista – aggiunge – avviando il processo entro il giugno 2018 secondo la clausola apposita che prevede questa eventualità.

Sofferenze bancarie

L’intervento del governo e le nuove misure che derivano dall’accordo con la Ue, secondo il governatore, possono aiutare le banche a superare la vicenda dei crediti deteriorati che “vanno aggrediti con determinazione da parte delle banche, in una prospettiva di medio periodo”.

“Il Ministero dell’economia e delle finanze – sottolinea il titolare di via Nazionale – ha raggiunto un accordo con la Commissione europea su uno schema di garanzia pubblica per il debito senior derivante dalla cartolarizzazione di sofferenze. L’accordo non richiede alle banche ulteriori accantonamenti; esso segna un progresso nella creazione di un mercato secondario dei prestiti deteriorati, ponendo fine all’incertezza dei mesi scorsi”

Riforma Bcc

“Il credito cooperativo, molto frammentato, è esposto a forti pressioni concorrenziali; ha risentito pesantemente della prolungata fase di difficoltà economica del Paese”, sottolinea Visco. Per questo, secondo il governatore, “si è fatta più pressante l’esigenza di una significativa integrazione delle Bcc, che richiamiamo da tempo”. “La riforma in via di definizione, nel preservare la natura mutualistica dell’attività – continua -, potrà rafforzare la solidità del sistema e migliorare gli assetti del governo societario”. Proprio ieri, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha affermato che la prossima settimana dovrebbe arrivare la riforma del credito cooperativo.

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