Bankitalia: “Le stime di crescita del Governo sono ambiziose”

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Il vicedirettore di Palazzo Koch commenta in audizione alla Camera il Documento di economia e finanza del Governo

L’obiettivo programmatico del governo sulla crescita del prossimo anno è “ambizioso” e per raggiungerlo servirà definire una legge di bilancio “con grande cura”. È l’annotazione che arriva da Bankitalia sull’aggiornamento al Def, il Documento di economia e finanza varato la settimana scorsa dal Governo.

In un’audizione in Parlamento, il vicedirettore generale di Palazzo Koch, Federico Signorini, ha messo in evidenza come da una parte lo scenario macroeconomico previsto dall’esecutivo per quest’anno prenda in considerazione le difficoltà internazionali e sia quindi “condivisibile”. Ma nel 2017, avverte, le stime di Palazzo Chigi fissano un Pil programmatico troppo distante rispetto al valore tendenziale.

Ecco perché la prossima manovra – che verrà varata entro metà ottobre – dovrà porre particolare attenzione alla crescita,privilegiando gli investimenti privati e pubblici”. Soprattutto per quest’ultimi, fa notare Signorini, “occorre assicurare non solo lo stanziamento di risorse, ma anche presidi per un loro utilizzo efficiente e tempestivo”.

Inoltre, per tenere i conti pubblici sotto controllo, “vanno contenuti i costi di funzionamento della amministrazione pubblica”. Nell’intervento, il vicedirettore di Bankitalia ha evidenziato infatti come sia ”indispensabile proseguire con sempre maggiore determinazione nella spending review”. E poi, avverte, c’è bisogno di fare scelte “chiare e ambiziose” sulle privatizzazioni le quali vanno portate avanti non solo per ridurre il debito, ma anche per migliorare l’efficienza di quelle aziende.

Quanto alle cause di una ripresa meno rapida del previsto, come evidenziato dai dati diffusi stamani dall’Istat, esse sono da attribuire soprattutto alla debolezza dei consumi, che in parte ha provocato la recente frenata dell’industria italiana.

Tuttavia, sempre citando i dati comunicati oggi dall’Istituto nazionale di Statistica, il quadro economico dell’Italia risulta relativamente solido. L’Istat ha infatti diffuso dati sui conti pubblici, su famiglie e imprese da non sottovalutare. Come ad esempio il forte aumento – il migliore degli ultimi nove anni – del potere d’acquisto, uno dei motori che potrà dare una spinta ai consumi. Oppure come il calo della pressione fiscale, altro stimolo che potrà muovere la domanda interna.

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