Banche salvate, dal 22 luglio si potranno presentare le istanze per i rimborsi

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Un momento dell'incontro tra il presidente delle quattro banche Roberto Nicastro con i sindacati generali del credito nella sede della banca delle Marche. Roma 12 gennaio 2016. ANSA/ANGELO CARCONI

La procedura consentirà, entro certi limiti, di ricevere un rimborso forfettario dell’80% del capitale investito e si pone in alternativa alla procedura arbitrale prevista dalla Legge di stabilità 2016

Dal prossimo 22 luglio sarà disponibile sul sito del Fondo Interbancario tutela depositi del comparto bancario (Fitd) il modulo standard per la presentazione dell’istanza di indennizzo per gli investitori che alla data di entrata in vigore del decreto-legge 22 novembre 2015 n. 183, con il quale è stato disposto l’avvio della risoluzione nei confronti della Banca delle Marche spa, della Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, della Cassa di Risparmio di Ferrara e della Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, detenevano strumenti finanziari subordinati emessi dalle quattro banche. L’invio dell’istanza potrà avvenire sul sito web o tramite raccomandata.

Il Fitd, che secondo la legge di stabilità fornisce le risorse al fondo di solidarietà, ha pubblicato sul suo sito i termini e le procedure per la presentazione della domanda: l’investitore – che ha acquistato gli strumenti finanziari entro la data del 12 giugno 2014 e che li deteneva alla data della risoluzione delle Banche in liquidazione – dovrà allegare il contratto di acquisto degli strumenti finanziari subordinati; i moduli di sottoscrizione o d’ordine di acquisto; l’attestazione degli ordini eseguiti; una dichiarazione sulla consistenza del patrimonio mobiliare ovvero sull’ammontare del reddito. Inoltre andranno allegati: la copia di un documento di identità in corso di validità; copia della procura conferita, nel caso in cui l’istanza sia presentata al Fitd tramite Studi legali o Associazioni di Consumatori.

L’indennizzo forfettario è pari all’80% del corrispettivo pagato per l’acquisto degli strumenti finanziari al netto di oneri e spese e la differenza, se positiva, fra il rendimento degli strumenti finanziari subordinati e il rendimento di mercato di un BTP equivalente. Dalla ricezione dell’istanza decorre il termine di 60 giorni previsto dalla legge ai fini della liquidazione dell’indennizzo. L’istanza di erogazione dell’indennizzo forfettario, a pena di decadenza, deve essere presentata entro 6 mesi dal 3 luglio 2016, data di entrata in vigore della legge di conversione.

La presentazione dell’istanza di erogazione forfettaria non consente il ricorso, alternativo, alla procedura arbitrale prevista dalla Legge di stabilità per il 2016.

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