Banche, Renzi: “Sarà Cantone a gestire gli arbitrati”

Economia
Il presidente dell'Autorità anticorruzione (Anac), Raffaele Cantone e il premier Matteo Renzi durante la presentazione del libro 'Corruzione a norma di Legge', Roma 14 Gennaio 2015. 
ANSA / LUIGI MISTRULLI

L’annuncio del presidente del Consiglio in un’intervista al Tg5: “Faremo tutto il possibile per risarcire chi è stato truffato”

“Vorrei che l’arbitrato” sull’affaire banche “fosse gestito non dal governo e non dal Parlamento, ma dall’autorità nazionale contro la corruzione guidata da Raffaele Cantone“. È l’annuncio del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che arriva tramite un’intervista al Tg5 in cui assicura il massimo impegno da parte dell’esecutivo per risarcire chi è stato truffato davvero. Il premier rivendica anche l’efficacia dell’azione del governo spiegando come siano state salvate un milione di persone dall’iniziativa italiana: “Abbiamo salvato 7mila posti di lavoro – sottolinea – e abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare in ottemperanza alle regole europee”. Certo, aggiunge poi, “è chiaro che gli investitori e gli obbligazionisti di secondo livello, non hanno per i principi del bail-in, una tutela come i correntisti, ma abbiamo anche detto che chi ha sbagliato pagherà”.

Nel pomeriggio la scelta dell’Esecutivo di affidare all’Anac la gestione degli arbitrati viene commentata dallo stesso presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone: “Ho appreso con piacere che il presidente del consiglio ha individuato nell’Anac l’organo per gestire gli arbitrati”. “Ad occuparsene – ha spiegato Cantone – potrebbe essere la Camera arbitrale, un organismo interno all’Autorità, ma autonomo e indipendente, formato da giuristi ed esperti di altissima professionalità, a cominciare da chi lo presiede, il professor Ferruccio Auletta”.

Intanto domani mattina a Montecitorio, a partire dalle 9, si discuterà la mozione di sfiducia individuale contro il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi per quello che il Movimento 5 stelle definisce un «inaccettabile conflitto d’interessi» sul caso Banca Etruria. Sarà la giornata in cui per la prima volta il ministro Boschi risponderà in maniera circostanziata alle accuse ricevute finora. Una mozione di sfiducia che di fatto porta una vicenda rilevante e popolare come la tutela del risparmio dentro una logica tutta basata sullo scontro politico. Sarà comunque un abbaiare senza nessun morso dato che il Partito democratico e la maggioranza rimarranno compatti nella difesa del ministro. Quanto alle altre forze politiche Forza Italia non parteciperà, mentre Fratelli d’Italia e Lega Nord si uniranno al Movimento 5 Stelle.

Nel frattempo a sostegno dei consumatori che hanno perso i loro risparmi investiti in obbligazioni subordinate Codacons prova ad organizzare una serie di azioni legali. L’associazione dei consumatori ha depositato presso la Procura della Repubblica delle quattro città in cui hanno sede le banche un esposto in cui si chiede: “l’atto di costituzione di parte offesa e danneggiata, la contestuale incriminazione della banca venditrice e della nuova banca successore quale responsabile civile, ma anche l’istanza di sequestro della somma pagata per i titoli azzerati”.

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