Banche, Padoan: “Trovato l’accordo con l’Ue sulle sofferenze bancarie”

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Intesa raggiunta dopo una riunione durata oltre 5 ore. Soddisfatto il ministro dell’Economia: “È uno strumento che completa la scatola per gli attrezzi italiani”.

“Abbiamo raggiunto un accordo con la Commissione su un meccanismo di garanzia che rappresenta uno strumento molto utile per la gestione delle sofferenze bancarie”. Sono le parole del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan al termine dell’incontro con la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager durato circa cinque ore e mezza. Si tratta di una garanzia sulla cartolarizzazione delle sofferenze (GACS), che “accompagna e si rafforza, tenendo conto delle misure per la velocizzazione dei processi che sono stati già introdotti qualche mese fa. Quindi è uno strumento che completa la scatola per gli attrezzi italiani per gestire i crediti in sofferenza”, spiega Padoan.

“I dettagli tecnici saranno mesi a punto nelle prossime ore”, aggiunge il ministro, spiegando che il meccanismo “è un po’ più complicato” di una garanzia statale. Ma “ha un meccanismo di incentivazione molto utile, secondo me, per accelerare i tempi”.

L’intesa mette fine di fatto a un’anomalia che grava sui nostri istituti di credito, le cosiddette sofferenze bancarie che da qualche tempo stanno rallentando la ripresa in corso.

“Le garanzie – spiega la commissaria Vestager – saranno prezzate a condizioni di mercato in modo che non costituiscano aiuto di Stato”.

Con l’accordo di stasera, dunque, si dà in qualche modo il via a un mercato dei crediti deteriorati. Da domani (o meglio, dall’avvio della bad bank) sarà infatti possibile vendere sul mercato finanziario qui prestiti inesigibili (garantiti dallo stato) evitando così una loro svalutazione troppo forte nei bilanci degli istituti bancari. Un mercato che ora metterà in condizione le banche italiane di erogare credito in maniera più semplice: lo stesso commissario Vestager, al termine della lunga riunione, sottolinea: “Con altre riforme messe in campo dall’Italia dovrebbe migliorare l’abilità delle banche di concedere prestiti all’economia reale”

 

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