Banche, mossa Pd: arriva la commissione d’inchiesta. Ecco i dettagli

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Avrà il compito per fare luce sul nostro sistema bancario, indagando anche sulla gestione di Consob e Bankitalia.

Dall’aspetto sembra un disegno di legge come tutti gli altri. Nei fatti, però, la sua approvazione darebbe il via a una Commissione di inchiesta, uno strumento parlamentare in grado di fare luce sulle crisi bancarie degli ultimi anni e tutelare allo stesso tempo i risparmiatori. Dopo l’indicazione del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, di fare chiarezza sul caso Banche, la proposta viene messa nero su bianco.

Il ddl firmato da 42 senatori del Partito democratico delinea i tratti dello strumento d’inchiesta tramite un progetto snello, di sette articoli, incentrato sulla vigilanza del sistema bancario. La sostanziale diversità rispetto agli altri disegni di legge presentati dalle altre forze politiche FI, Lega Nord, Sinistra Italia e Autonomisti sta nella scelta dell’arco temporale, ampliato dal Pd fino 15 anni. L’obiettivo sarà quindi ripercorrere le crisi più rilevanti partendo dal 2000, da Credieuronord fino a Monte di Paschi di Siena passando per Banca popolare di Lodi, insomma tutti i casi più eclatanti di crisi del nostro sistema creditizio.

Quanto ai tempi di approvazione, il ddl verrà iscritto nella commissione competente (Bilancio) alla riapertura dei lavori di Palazzo Madama (11 gennaio) per iniziare il suo Iter. Secondo fonti del Senato, al netto di altri contributi parlamentari e previa convergenza politica tra maggioranza e opposizioni, l’approvazione potrebbe arrivare in tempi relativamente brevi, un paio di mesi circa. Il testo, infatti, potrebbe essere approvato direttamente nella commissione Bilancio senza passare per l’Aula, in via cosiddetta ‘deliberante’. A quel punto la Commissione d’inchiesta potrebbe finalmente essere istituita e cominciare a svolgere il suo compito per fare luce sul nostro sistema bancario, indagando anche sulla gestione di Consob e Bankitalia.

Secondo il disegno di legge, il nuovo strumento parlamentare sarebbe in grado di verificare anche l’efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario e di verificare l’attività di gestione delle banche in crisi o dissesto, con poteri di indagine e obblighi pari a quelli dell’autorità giudiziaria che può avvalersi dell’aiuto di agenti di polizia giudiziaria, e alla quale non può essere opposto il segreto d’ufficio, né quello professionale o quello bancario. Con la possibilità, se necessario, di ottenere anche le ‘carte’ di procedimenti giudiziari, in carica per un anno.

Sarà composta da venti senatori e deputati nominati dai presidenti dei due rami del Parlamento che ne indicano, di comune accordo, il presidente. La composizione, si legge nel testo, è comunque proporzionale e assicura la presenza di un rappresentante per ciascun gruppo esistente in almeno un ramo del Parlamento.

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