Banche, il Tesoro smentisce le indiscerzioni: nessun rimborso prima dei criteri

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Banca Etruria

Il Tesoro è al lavoro per definire il decreto per il risarcimento dei rispamiatori colpiti dal crac di quattro banche. Non ci saranno anticipi di indennizzi, vanno prima definiti i criteri dei rimborsi.

Il ministero del Tesoro pianta i propri paletti sul caso banche e smentisce le indiscrezioni apparse stamane sul quotidiano la Repubblica: i tempi dei rimborsi saranno più rapidi, assicurano fonti da via XX settembre, ma niente risarcimenti prima della definizione dei criteri.

Nelle indiscrezioni riportate dal quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, Banca Etruria avrebbe avuto intenzione di versare subito una parte dei soldi a coloro che hanno investito oltre il 50 percento del proprio patrimonio nelle obbligazioni subordinate andate in fumo.

Ma la tempistica indicata nella legge di Stabilità per mettere a punto il decreto è di 90 giorni (entro fine marzo quindi). E anche se il governo assicura che il testo sarà pronto prima, di certo fino alla definizione dei criteri sui quali saranno poi assegnati gli indennizzi attraverso l’arbitrato “non può essere ipotizzato alcun intervento”, chiariscono al Tesoro. Appare dunque difficile che le stesse banche possano già anticipare i fondi ai propri risparmiatori come scritto da la Repubblica. 

Tuttavia il ministero, precisano fonti del Mef, è al lavoro sui decreti attuativi delle norme salva-risparmiatori e sarebbe anche in contatto con gli altri soggetti istituzionali interessati per “varare i decreti nel più breve tempo possibile”.

Intanto da ieri è entrato in vigore il bail-in e già si annuncia battaglia. Adusbef, Federconsumatori e Codacons di preparano infatti a un ricorso collettivo dei risparmiatori danneggiati per provare a contrastare la legge, portandola alla Consulta per ottenere l’annullamento per manifesta incostituzionalità, in contrasto con l’articolo 47 che tutela e salvaguardia il risparmio. “La legge – scrivono le associazioni – addossa ai risparmiatori crack e dissesti finanziari provocati dai bancari”.

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