Bambini affogati e morti di freddo, ma la Ue discute di Schengen

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Un’altra strage di migranti, 36 vittime nelle acque al largo della Turchia Oggi vertice a Bruxelles sui «confini». Alfano: l’Italia non sospende il Trattato

Mentre la reintroduzione dei controlli alle frontiere di Svezia e Danimarca continua a far discutere e sarà oggi al centro di una riunione a Bruxelles, dal confine turco arrivano altre notizie tragiche. Nella notte tra lunedì e martedì due naufragi hanno causato la morte di almeno 36 persone, tra cui diversi bambini e una donna incinta. Secondo alcuni testimoni un barcone carico di profughi partito dalle coste turche in direzione dell’isola greca di Lesbo si sarebbe schiantato contro le rocce prima dell’alba a causa delle cattive condizioni atmosferiche, mentre nella stessa notte un gommone partito dalla città turca di Smirne si sarebbe capovolto dopo aver imbarcato acqua. La guardia costiera turca è riuscita a trarre in salvo 68 persone, tra quelli recuperati in mare aperto e quelli che erano riusciti ad arrampicarsi sui frangiflutti nei pressi della costa.

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