Bagheria, il sindaco ammette di aver mentito. Gli basterà per salvarsi?

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Cinque scrive sul blog di Grillo la sua verità sulla casa abusiva. E intanto resta ambiguo anche sulle dimissioni del suo assessore

Patrizio Cinque, sindaco di Bagheria, prova a uscire dall’angolo in cui è stato ricacciato dopo il servizio delle Iene che lo accusava di abitare in una casa abusiva. Accusa da lui inizialmente rigettata, ma che è stata invece confermata dall’inchiesta giornalistica.

In un post pubblicato oggi sul blog di Grillo, il primo cittadino riconosce di aver “detto un’inesattezza” e si scusa per questo con i suoi concittadini. Quindi afferma di aver fatto avviare al padre, che aveva fatto costruire la villetta abusiva nel Parco monumentale vincolato di Villa Serradifalco, le pratiche di regolarizzazione, che si sarebbero bloccate a causa di un documento non consegnato ma già in suo possesso. Vedremo cosa succederà.

Nel frattempo, lo scandalo miete comunque una vittima. Perché anche l’assessore all’urbanistica Luca Tripoli era coinvolto nello stesso identico problema e per questo “ha deciso di fare un passo indietro rimettendo la delega”. Lo stesso Cinque, però, ha già fatto sapere che non ha ancora deciso se accettare le dimissioni: “Non voglio che si prendano decisioni in maniera affrettata – ha spiegato – o perché spinti dal volere porre rimedio ad errori di altri di cui l’assessore Tripoli non ha alcuna responsabilità o perché si cerca un capro espiatorio”. Parole che non si leggono però sul blog di Grillo, dove si parla di “passo indietro” senza ulteriori dettagli.

Basterà questo a salvare il resto della giunta, a partire dal sindaco? Nel Pd non ne sono convinti. Il segretario regionale dei dem, Fausto Raciti, ha indetto per oggi una riunione nel comune del Palermitano con i dirigenti locali, per decidere come muoversi, dopo che già più volte è stato chiesto a Cinque di dimettersi. Come ha spiegato a Unità.tv Daniele Vella (capogruppo ed ex candidato sindaco del Pd), infatti, al primo cittadino si contesta non tanto l’abusivismo in sé, quanto il fatto di aver mentito ai cittadini e a tutta l’Italia. E difficilmente le scuse giunte tardivamente solo oggi possono bastare a far dimenticare tutto ciò. Senza parlare poi delle altre difficoltà che la giunta cinquestelle sta dimostrando di avere nell’amministrare la città.

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