Austria, elezioni presidenziali invalidate, tutto da rifare

Europa
epa05325438 Austrian President-elect Alexander Van der Bellen (C), who is supported by the Green Party, delivers a statement following the Austrian presidential elections run-off, outside the Palais Schoenburg, in Vienna, Austria, 23 May 2016. Austria's Interior Minister Wolfgang Sobotka earlier announced the official result in which Van der Bellen had won the presidential elections run-off over the right-wing Austrian Freedom Party (FPOe) candidate Norbert Hofer by just a few thousands of votes.  EPA/CHRISTIAN BRUNA

Il ricorso era stato presentato dal partito si estrema destra sconfitto per un soffio

Il ballottaggio delle presidenziali in Austria va rifatto, lo ha deciso la Corte costituzionale austriaca.

Era stato il partito di estrema destra austriaco Fpo a presentare ricorso per contestare i risultati delle urne, dove era risultato per un soffio vittorioso il verde Alexander Van Der Bellen, che aveva prevalso sul candidato Norbert Hofer . Il Fpo e il suo leader, Christian Strache, avevano denunciato un’ampia serie di irregolarità nel conteggio dei voti, sebbene non avessero portato prove evidenti di brogli. Nelle scorse settimane, il tribunale ha ascoltato circa 90 testimoni, tra cui membri dei seggi di tutto il Paese: molti di essi hanno ammesso che non sia stata rispettata appieno la legge elettorale, in particolare nei tempi e nei modi del conteggio dei voti per posta.

Le elezioni dello scorso 22 maggio sono state quindi invalidate.

“Le elezioni sono il fondamento della nostra democrazia e il nostro compito è di garantirne la regolarità – ha detto a Vienna il presidente della Corte costituzionale Gehrart Holzinger prima di pronunciare la sentenza-. La nostra sentenza deve rafforzare il nostro Stato di diritto e la nostra democrazia”.

Nei ballottaggi contestati, ed ora annullati, la differenza di voti fa i due sfidanti era stata minima, meno di un punto percentuale che equivale all’incirca a 30 mila voti. Tutto si era giocato sui voti arrivati per posta, che avevano fatto la differenza. 

Le nuove elezioni, con gli stessi candidati, si dovranno tenere dopo l’estate, probabilmente a fine settembre o agli inizi di ottobre. Secondo il quotidiano Kurier la data più probabile sarebbe il 18 settembre.

Il candidato alla presidenza austriaca, Alexander Van der Bellen, si è detto “molto fiducioso” di essere nuovamente eletto: “Sono molto fiducioso che io e la mia squadra faremo di nuovo ciò che abbiamo fatto l’ultima volta, ottenere il diffuso sostegno di tutte le differenti sezioni della società, religioni e culture”, ha detto Van der Bellen, “A settembre lo faremo ancora. La politica non è un gioco. L’Austria ha bisogno di essere ben rappresentata in Europa e nel mondo”, ha detto durante una conferenza stampa. “Se ce l’abbiamo fatta una volta, possiamo farcela ancora“, ha aggiunto.

“Non ci devono essere dubbi sulla legittimità di nessuna elezione”, ha dichiarato invece il cancelliere austriaco Christian Kern commentando la decisione della Corte costituzione “non è qualcosa di cui rallegrarsi” ma “dimostra che la democrazia e lo Stato di diritto funzionano”. “Spero in una campagna elettorale breve e non emotiva – ha concluso Kern – siamo interessati a realizzare rapidamente le elezioni. Chiedo a tutti i cittadini a utilizzare il loro diritto di voto”.

Chi si rallegra è invece Matteo Salvini, vicino al partito di estrema destra austriaco, che su Twitter non nasconde la sua soddisfazione.

 

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