Atto dovuto della Procura, Marino sotto indagine

Roma
Il sindaco di Roma Ignazio Marino durante una conferenza stampa nella sede dell'Ama, 15 luglio 2015 a Roma. ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

La polemica sui conti di alcune cene, il sindaco minaccia querele

Un atto dovuto che si è reso inevitabile dopo gli esposti annunciati e presentati da Fratelli d’Italia e dai Cinque Stelle: la procura di Roma ha aperto un’indagine sulle spese del sindaco Ignazio Marino.

Il fascicolo non contiene ipotesi di reato né indagati. In ballo ci sono alcune cene di rappresentanza pagate con la carta di credito del Comune: il primo cittadino ne rivendica la legittimità e minaccia querele, i partiti di opposizione lo accusano di falso, peculato, abuso d’ufficio. Sarà la magistratura ad appurare le ragioni e i torti.

Le polemiche sulle “cene” di Marino seguono quelle sui funerali di Casamonica e gli interrogativi sul viaggio a Philadelphia con la clamorosa esternazione del papa (“Marino non l’ho invitato io”) e cadono in un momento di grande difficoltà della giunta della Capitale.

 

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