Attesa per le decisioni del governo: un emendamento con nuovi fondi?

Terremoto
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Probabile una modifica al decreto terremoto già in Parlamento. Le opposizioni daranno una mano?

Dopo la riunione preparatoria con i presidenti delle Regioni Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria, è iniziato a Palazzo Chigi il Consiglio dei ministri straordinario sul terremoto di sabato nel Centro-Italia.

C’è attesa per le decisioni che verranno prese oggi e soprattutto per capire a quanto ammonteranno i nuovi fondi necessari per fronteggiare la nuova emergenza.

Quanto verrà aggiunto ai 109 milioni già messi a disposizione della Protezione Civile per i primi interventi e ai 266 del decreto terremoto di agosto? La manovra finanziaria prevede – nel lungo termine – uno stanziamento di 6,1 miliardi riservati alla ricostruzione degli edifici privati (distribuiti in trent’anni, dal 2017 al 2047) e un miliardo alla ricostruzione di quelli pubblici (spalmati dal 2017 al 2020), al ritmo di 200-300 milioni l’anno.

Il decreto terremoto – quello su cui potrebbero convergere perfino i voti del Movimento 5 stelle dopo l’apertura di ieri di Beppe Grillo – è già in Parlamento. Quindi quello che potrebbe uscire dalla riunione del governo è un emendamento che ritocchi al rialzo i primi stanziamenti per le zone terremotate.

Di certo, Renzi chiede a tutte le forze politiche di farsi carico dell’emergenza. Bisognerà vedere se le opposizioni daranno una mano, almeno questa volta.

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