Attacco Isis a Dacca, Gentiloni: “Sono 9 le vittime italiane”

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Il commando ha sparato al grido di “Allah ahkbar”. Sarebbero 13 le persone salvate dagli agenti bengalesi

Tra le 20 vittime dell’attentato di ieri a Dacca, 9 erano italiane. Lo ha confermato nel pomeriggio di oggi, il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni. La Farnesina ha reso noti anche i loro nomi: Adele Puglisi, Marco Tondat, Claudia Maria D’Antona, Nadia Benedetti, Vincenzo D’Allestro, Maria Rivoli, Cristian Rossi, Claudio Cappelli e Simona Monti.

Erano 12 gli italiani (11 ospiti più lo chef) che ieri erano presenti nel ristorante Holey Artisan Bakery di Dacca, in Bangladesh, nel quartiere diplomatico Gulshan, dove intorno alle 21.20 ora locale (le 17.20 in Italia), un commando islamista, composto da sette uomini, ha fatto irruzione nel locale al grido “Allah akbar”, sgozzando una ventina di persone e risparmiando chi dimostrava di saper recitare il Corano. Le teste di cuoio, circa un centinaio, dopo aver cercato di trattare con i terroristi senza risultati, sono intervenute questa mattina e in un blitz, durato una decina di minuti, hanno ucciso sei attentatori e uno, ferito, sarebbe stato arrestato.

Fino all’annuncio del ministro l’unico connazionale di cui si avevano notizie certe era Gianni Boschetti, presente ieri sera nel locale insieme alla moglie: l’uomo che vive nel paese da 25 anni è riuscito a fuggire. Tra i morti è stata identificata anche una ragazza indiana di 19 anni, Tarushi Jain.

“È il momento in cui l’Italia, tutta unita, dia il proprio messaggio di dolore e compassione e pianga lacrime di solidarietà e cordoglio, ma è anche il momento della determinazione, perché l’Italia non arretra di fronte alla follia, perché l’Italia è un popolo tenace che sa che ora è il momento di stringersi attorno alle famiglie delle vittime”, ha detto il presidente del Consiglio ricordando la famiglia di Valeria Solesin, la ragazza italiana morta al Bataclan di Parigi, e i parenti delle vittime che si trovavano nel museo del Bardo, a Tunisi, entrambi obiettivi di attentanti terroristici. “I terroristi – ha detto Renzi – vogliono strappare la quotidianità dalla nostra vita, noi dobbiamo rispondere con i nostri valori che sono più forti della loro follia”. La convinzione espressa da Renzi è che “non faremo mancare alcun tipo di impegno” e “continueremo insieme agli altri Paesi la lotta per affermare idea di civiltà che purtroppo abbiamo visto in azione questa notte in Bangladesh”.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in visita ufficiale a Città del Messico, è in stretto contatto con il governo per seguire l’evoluzione della vicenda: “Siamo tutti molto angosciati da questo ennesimo atto di barbarie”, ha dichiarato il Capo dello Stato.

L’attentato di Dacca è stato rivendicato poche ore dopo dallo Stato islamico attraverso al sua agenzia Amaq che ha pubblicato diverse foto nelle quali si vedono corpi delle persone uccise all’interno del ristorante.

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