Atac, il dramma dei trasporti romani. Nuova grana per la giunta M5S

Roma
Disagi per lo sciopero  della Metro a Roma. L'Usb registra un'adesione media del 90% in tutte le aziende del Consorzio Roma Tpl, mentre in Atac  "l'ultimo aggiornamento sulla fascia diurna registra una percentuale che supera il 70%". Roma, 2 ottobre 2015. ANSA/ FABIO CAMPANA

Se non arrivano subito 18 milioni di euro per la manutenzione ci sarà una riduzione graduale dei treni della Metro A

Rifiuti e trasporti, trasporti e rifiuti. Sono questi i nodi principali che tengono la Capitale legata ad una realtà di precarietà ed inadeguatezza. Non solo Sos bus. A complicare la situazione già non rosea del trasporto pubblico a Roma c’è il rischio a settembre di una metro A ‘ridotta': se non arrivano subito 18 milioni di euro per la manutenzione ci sarà una riduzione graduale dei treni. E questo si tradurrà in ritardi, tempi di attesa più lunghi in banchina, proprio nel mese in cui riaprono scuole e uffici.

Ad aggravare ulteriormente il caos trasporti potrebbero essere le dimissioni del dg Atac. Secondo quanto si apprende, Marco Rettighieri sarebbe pronto a dire addio nel caso quest’emergenza non fosse subito risolta. “Stiamo lavorando su questo”, dice l’assessore ai Trasporti di Roma Linda Meleo interpellata in merito.

“I finanziamenti saranno destinati anche a rimettere in manutenzione la parte della metro A per cercare di garantire le corse come erano state programmate. Ci sono i tempi per poter intervenire – assicura l’assessore – e con l’assessore al Bilancio stiamo facendo le opportune valutazioni con tutti gli attori interessati in questo percorso. E’ evidente che abbiamo avuto un’eredità molto pesante perché la situazione dell’azienda non si può nascondere”.

“L’investimento complessivo su 3 anni è di 58 milioni di euro – spiega Meleo – Per gli interventi più di breve-medio termine servono circa 18 milioni. Stiamo lavorando per cercare queste risorse. Le strade sono tante”.

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