Assemblea nazionale PD: il liveblog della giornata

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L’Assemblea nazionale del Partito democratico si è riunita oggi all’Hotel Parco dei Principi di Roma. Su Unita.tv i video e il liveblog degli interventi.

— Liveblog —

L’assemblea si è conclusa alle 15.45. Qui l’elenco di tutti gli interventi

15.10 – Francesco Verducci (video): “I nostri trattati europei sono codificati sul rigore e sull’austerità. Sono figli nati in un’altra epoca storica. Se vogliamo salvare questa nostra Europa dalla disgregazione dobbiamo puntare ad una riscrittura dei nostri trattati dello stare insieme”.

14.45 – Filippo Taddei (video): “Non è la stabilità il problema delle banche italiane ed europee, ma l’inattività creditizia in cui sono forzate”.

14.37 – Giuseppe Lumia (video): “I partiti progressisti europei arrancano. Dovremmo riflettere di più sulla sicurezza. Perché noi siamo il partito della cultura, ma non vorrei che fossimo ancora incerti sulla necessità che anche la sicurezza – la sicurezza democratica, intelligente, vera – possa diventare anche un tratto d’identità dei partiti progressisti europei”.

14.07 –  Silvia Costa (video): “Perché non affidare a Piero Fassino la responsabilità delle Politiche Europee” all’interno della segreteria Pd? La proposta è della eurodeputata Silvia Costa, che l’ha avanzata all’assemblea del Partito Democratico in corso a Roma.

14.01 – Cesare Damiano (video): “Parlare di Europa e di mondo non è fare astrattezza, ma è un punto di partenza fondamentale”. “In questo scenario confuso, credo che la scelta del governo in Europa sia una scelta giusta”.

13.48 – Patrizia Toia (video): “E’ importante parlare alle persone, al cuore, alla passione e Ventotene è una miniera di queste cose. Ogni volta che l’Europa è stata indifficoltà, è andata ad attingere nel bacino del suo grande sogno”.

13.38 – Roberta Pinotti (video):”Abbiamo subìto la Brexit, ma questo offre la possibilità di fare passi avanti verso, ad esempio, una politica di difesa comune. C’è la possibilita” , a partire dall’appuntamento di Ventotene, di fare proposte realistiche e di fare finalmente dei passi in avanti perche” non possiamo fare vincere la cultura dell’odio”.

13.21 – Gianni Cuperlo (video)“E’ un’Europa paralizzata, senza strategia. Una Europea dell’importanza e dell’indecenza: hanno accusato Pellé, che ha sbagliato uno sfortunato calcio di rigore agli europei, di essere un mercenario perché ha scelto di andare in Cina a giocare. Ma Barroso è stato per anni presidente della Commissione Europea e il fatto che oggi vada a prestare i suoi servigi a Goldman Sachs dovrebbe farci riflettere”. ” ‘Ho trovato giusta la convocazione di questa assemblea perché’ “, per dirla con un filosofo, i fatti non sono più quelli di una volta. E’ proprio così. Trump può cambiare la storia dell’America, rompendo con la storia della famiglia Repubblicana e distruggendo settanta anni di Alleanza Atlantica. Qualcosa che si congiunge con una destra fascista, dice cose incredibili, fa presa sulle emozioni”. “In Turchia sono sospesi i diritti, è verissimo che i militari non sono mai ambasciatori di democrazia – come giustamente ha detto Renzi – ma Erdogan ha scelto la via opposta alla democrazia. Poi c’è la cronaca che si spinge fino alla serata di ieri”.

13.18 – Piero Fassino (video): “Oggi si affronta una discussione sulla sicurezza e la serenità dei cittadini in Europa”. “Oggi parliamo di Europa e del suo futuro penso che sia questo un tema fondamentale dopo Brexit da un lato e Nizza e Monaco dall’altro, che obbliga a una riflessione che non guardi dentro il partito ma a quello che succede fuori”.

13.00 – Roberto Speranza (video):”Per evitare di consegnare il popolo ai populisti noi dobbiamo partire dal mettere al centro la lotta alle diseguaglianze non negando che una parte del distacco” tra politica e elettori “è anche dovuto ad impianto liberista che si è affermato in questi anni e che ha prodotto sfaceli aiutando l’affermarsi di sentimento di paura che è alla base di nuova fase di nazionalismi”. “Su questo terreno il Pd deve avere il coraggio di parole ferme e chiare e ripartire da visione che già a Ventotene mi auguro possa farci fare passi avanti”, sottolineaSperanza che, osservando come oggi l’Europa non riesca a fornire “risposte al ceto medio”, chiede: “non è questo il momento per un atto rifondativo del socialismo europeo?”. E, per Speranza, è questo il momento per “un contropiede” che “ci faccia dire di essere pronti a cedere più sovranità, pronti, anche con meno Stati, a fare la vera Europa federale”.

12.46 – Paolo Gentiloni (video): “La tempesta perfetta sull’Ue ridefinisce i ruoli di destra e sinistra a livello europeo. L’offerta degli altri, della destra populista, è piuttosto chiara. Ora bisogna chiedersi che fine ha fatto l’offerta della sinistra”. “Dobbiamo chiederci quale sinistra è in grado di essere maggioranza in Europa. Questo è quello che ci chiedono di più in Europa, anche facendo gli scongiuri rispetto al nostro referendum”. Gentiloni spiega che “quello che non dobbiamo fare è piuttosto chiaro: non guardare indietro. Non inseguire la demagogia anti-establishment. Dobbiamo allargare il raggio. Io, per dire, mi trovo bene anche coi colleghi di Syriza. C’e’ un concetto di sinistra in Europa che va oltre i confini tradizionali dei partiti in Europa”.

12.38 – Nicola Latorre (video): “I recenti attentati dimostrano come il radicalismo jihadista sia riuscito a insinuarsi nella nostra quotidianità offrendosi alle più diverse forme di rancore che maturano nelle nostre società. Questo rende incontrollabile le modalità di reclutamento e più imprevedibile l’azione terroristica. Avere una rotta in questa situazione non è cosa semplice ma se non l’avessimo il rischio di essere travolti nella tempesta perfetta sarebbe molto alto. In questi mesi l’Italia ha recuperato credibilità, ed è importante che il prossimo vertice con Hollande e Merkel si tenga a Ventotene, dove è cominciato il sogno europeo e dove esso va rafforzato. Siamo altresì consapevoli che oggi serva un salto di qualità nella nostra iniziativa politica, rimanendo ancorati a due punti fermi: da una parte la difesa dei valori di democrazia e libertà e dall’altra una chiara definizione e difesa dei nostri interessi nazionali. Questo binomio è indispensabile per tenere aperta la prospettiva europea e per arginare i populismi”.

12.30 – Daniele Viotti (video): “Cominciamo a Bruxelles a organizzare conferenze internazionali per discutere del futuro dell’Europa. Abbiamo bisogno che le prospettive che ci diamo e le nostre idee siano discusse a Bruxelles anche fuori dai palazzi della politica”.

12.19Sandro Gozi (video): “In Europa eravamo trattati da scolaretti, oggi è un’altra storia, l’Italia vista dall’Europa non ha più la maglia nera, l’Italia ora ha la maglia rosa”. “Siamo i negoziatori più esigenti non prendiamo più lezioni dall’Europa”. “Per un’Europa più federale ed efficace abbiamo bisogno di un Pd più unito e più forte”.

12.11 – Gianni Pittella (video): “Sospendiamo la trattativa per la liberalizzazione dei visti e la tranche di pagamenti” dell’Unione Europea nei confronti della Turchia.

 

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11.13 – Inizia l’intervento del segretario del Pd, Matteo Renzi (Video). “O in questa fase si prova a dare una direzione e una vision all’Europa o siamo considerati dai cittadini persone che vivono su marte”. Così il premier Matteo Renzi ha aperto l’assemblea del Pd elencando i 4 eventi dell’ultimo mese: la Brexit che “è uno choc”; le elezioni Usa che “ambiscono ad essere le più inedite degli ultimi anni”; il colpo di stato in Turchia dove “quello che sta succedendo in questi giorni ci preoccupa altrettanto come i carri armati”; e gli attentanti in Europa, a Nizza e a Monaco.

“Discutere di Europa non significa eliminare il dibattito interno nel Pd. Ma essere seri e credibili, perchè l’Europa è a un punto di snodo adesso. Non mancheranno occasioni per discutere tra di noi, anche in modo litigioso, perché siamo un partito democratico”.

“Avere ottenuto la flessibilità in Europa ha significato aprire una breccia nel terribile moloch dell’austerity e senza il 41% delle Europee non ci sarebbe stata la flessibilità”.  “Se non ci fosse stata la flessibilità, se si fosse applicato il Fiscal Compact così come è stato inopinatamente votato, noi oggi avremmo avuto 30 miliardi di euro in più da pagare sull’altare dell’austerità. Ottenere la flessibilità ha significato” poter investire su scuola o sociale.

“O siamo in grado di costruire un nuovo modello d’Europa, o perderà l’Europa non il PSE”. “La vittoria di Brexit è stata una vittoria politica di chi voleva uscire ed è stata una sconfitta politica per l’Europa”. “Il leave ha vinto laddove la manifattura tradizionale è andata in crisi. Questo significa: l’Europa deve considerare la Brexit come una gigantesca sveglia. E’ inutile allungare il dibattito su elementi di natura burocratica. Non consentiremo all’Europa di rimanere ostaggio della politica inglese”.

“Noi non comprendiamo le dinamiche di alcune politiche europee, frutti di errori del passato quando abbiamo consentito alla tecnocrazia di decidere tutto sulle banche, sulla finanza e sul credito. Abbiamo avuto paura di giocare il nostro ruolo, questa paura ci è passata, noi andiamo in Ue a giocare nostro ruolo perchè serve a Ue”.

“L’agenda dei prossimi mesi vede una straordinaria opportunità per l’Italia: nel 2014 lo era sulle riforme, nel 2015 sulla manovra fiscale, adesso vi dico che la nostra occasione è quella dell’Europa. Lo dice il calendario e l’iniziativa politica che il governo ha preso e che può prendere solo in virtù della forza del Pd alle europee del 2014″.

“Non si torna alle foto a due” in Europa. “Senza proposta alternativa, si torna a Ventotene“.

“Partire da Ventotene significa tornare sé stessi e Ventotene sarà il luogo nel quale nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, porteremo i leader Ue per provare a costruire insieme le ragioni della speranza e non della rabbia o del populismo”. “Mentre qualcuno tenta di rinchiuderci in un dibattito autoreferenziale noi da Ventotene lanciamo il guanto di sfida all’Europa”

“Oggi gli Stati Uniti attraversano la stagione di crescita di posti di lavoro più grande dalla Seconda Guerra Mondiale. Come mai a fronte di questo risultato l’America dei democratici fatica a parlare alla pancia del ceto medio? Non credo sia per la paura del nemico, né per la paura dell’immigrazione. La paura che sta bloccando il popolo americano è la paura del futuro. E Donald Trump sta giocando su un’America cupa, promettendole di tornare grande”. “Quello che sta avvenendo negli Stati Uniti è il simbolo di quello che avverra” nei prossimi anni in tutto il mondo. E in questo momento è in corso un derby fra paura e coraggio”.

“La similitudine più forte per Trump è con Ronald Reagan ma i messaggi erano antitetici: Reagan faceva leva sull’opportunità e la speranza, Trump nega l’american dream e gioca tutto sulla paura, fa leva sul clima che una parte del mondo sta vivendo ed è l’esatto opposto di ciò che gli Usa ci ha insegnato negli ultimi otto anni”.

“Diciamo con forza alle istituzioni turche che, proprio per il rapporto stretto con la Turchia avviato dieci anni fa, un Paese che mette in carcere i propri professori e i propri giornalisti sta mettendo in carcere il futuro e non c’è accordo sull’immigrazione che possa giocarsi sui diritti umani”.

“Faremo di tutto perché le leggi italiane permettano di riconoscere tutte le condizioni che sono previste per le vittime di certe situazioni nel nostro Paese. Da questa assemblea arrivi il senso della più stretta vicinanza alle famiglie italiane che hanno subito perdite all’estero in questi giorni”.

“Mentre qualcuno dice che il WiFi fa male, noi facciamo l’accordo con Apple, Amazon e Cisco”.

Nella lotta al terrorismo “c’è un tema che riguarda la comunicazione. E’ importante restare umani, ma non c’è soltanto Dacca, Nizza, Orlando o Monaco. Ogni giorni si colpisce in una chiesa nigeriana, in un mercato di Baghdad, ogni giorno si continua a morire in Siria”. “Il disegno di chi ci vuole nel terrore è molto articolato. Il loro obiettivo numero uno è distruggerci, ma il secondo obiettivo è farci vivere nel terrore. Se noi rinunciamo a ciò che siamo come identità e valori, abbiamo comunque perso. Difendere la nostra vita, vuol dire difendere ideali e valori, un modello culturale ed educativo”.

11.00 – L’assemblea nazionale del Pd inizia con un minuto di silenzio per le vittime dell’attacco di Monaco avvenuto ieri.

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