Aspettando Gotor (quarta puntata)

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A sorpresa la sinistra pd non partecipa al voto e la relazione di Renzi passa all’unanimità

L’assenza di Bersani aveva un po’ colpito ma presto era stato chiarito che gli impegni fra una festa dell’Unità e l’altra avevano realmente reso impossibile all’ex segretario di partecipare alla Direzione del Pd. Ma la cosa non aveva fatto altro che aumentare la suspence sull’atteggiamento della sinistra sulle modifiche al ddl Boschi.

Gli interventi della minoranza sono stati abbastanza dialoganti, da Cuperlo soprattutto a Zoggia, mentre D’Attorre è parso più rigido.

Ma c’è stata una certa sorpresa, alla fine, quando la relazione di Renzi, posta ai voti, non ha preso nessun voto contrario: una cosa abbastanza rara, specie negli ultimi tempi. Non che gli esponenti della minoranza abbiano votato a favore: non hanno preso parte al voto. Non facendo il gesto plateale di uscire, tantomeno motivandolo dalla tribuna. Probabilmente al momento del voto non c’erano nemmeno tutti.

E dunque alla fine agli atti resta una relazione di Renzi passata all’unanimità. Senza che però si sia messo un punto fermo alla vicenda: si aspetta di vedere nero su bianco la formulazione dell’emendamento “unitario” sulla modalità di nomina dei nuovi senatori (“Designati”? “Indicati?”), dopo l’indicazione di Renzi sulla legge Tatarella del 1995.

Dal punto di vista del clima, obiettivamente oggi la sinistra ha esercitato il suo ruolo in sordina. Bisogna aspettare per capire se questo prelude a una definitiva mediazione o a un ulteriore irrigidimento. Stasera scommetteremmo sulla prima ipotesi. Ma bisogna aspettare Gotor.

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