Arriva l’ok del Senato alla legge di stabilità

Legge di Stabilità
Italy's Prime Minister Matteo Renzi talks during a confidence vote at the Senate in Rome February 24, 2014. Renzi faces his first test before a fractious national parliament on Monday when he goes to the Senate to put flesh on ambitious reform plans and seeks to win a confidence vote in his newly installed government. REUTERS/Tony Gentile  (ITALY - Tags: POLITICS)

Il governo incassa la fiducia sulla legge di stabilità. Rimangono ancora alcuni nodi che saranno affrontati nel passaggio alla Camera

La prima lettura della legge di stabilità è stata completata con il via libera del Senato: 164 sì, 116 no e 2 astenuti. Il governo riscuote la fiducia sul maxiemendamento di 557 commi, presentato ieri, che di fatto rispecchia il testo licenziato dalla commissione Bilancio. Tra le principali novità nel passaggio del Ddl stabilità al Senato ci sono quelle sulla casa, con l’estensione della platea degli esenti da Imu-Tasi e un incentivo agli affitti a canone concordato. Sul capitolo contante, il tetto torna a 1.000 euro per i money transfer. Rimangono ancora alcuni nodi che saranno affrontati nel passaggio alla Camera. Su tutti, le risorse per il Sud e l’incremento dei fondi alla sicurezza dopo gli attentati di Parigi, due misure su cui il governo ha preannunciato ampia disponibilità.

E proprio su questo proposito, il presidente dei senatori del Partito democratico, Luigi Zanda, ha dichiarato di “aspettare le misure presentate con fiducia e con la piena solidarietà di tutto il Parlamento”. “Dobbiamo sostenere con misure adeguate l’essenziale missione democratica dei nostri apparati di sicurezza” sottolinea Zanda secondo il quale il testo così come è stato approvato “concilia comunque il rispetto dei parametri europei a un’impostazione decisamente espansiva“.

Dal punto di vista della sostenibilità dei conti pubblici, le misure sulla sicurezza non dovrebbero tuttavia incontrare ostacoli, soprattutto dopo l’apertura di Bruxelles sulla possibilità di derogare al Patto di stabilità europeo tutte le spese straordinarie legate alla lotta al terrorismo.

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