Arriva “Costituendum”, la App del Pd per capire la riforma

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La sfida più bella ed accattivante è quella di raggiungere il livello massimo, cosiddetto “Esperto”, per sfidare il Ministro delle riforme

Il nome già ben identifica il senso: “Costituendum” è la App prodotta e lanciata dal Partito Democratico. Una App studiata per mettere alla prova gli italiani, bravi nell’uso delle tecnologie, della piena conoscenza della loro Costituzione. Creando una sorta di gioco a livelli crescenti, si è voluto raggiungere il risultato che già da ieri si è realizzato: mettere i giocatori in grado di comprendere appieno  “Come cambierà la Costituzione italiana attraverso il referendum, se prevarrà il SÌ .

Una volta istallata sui dispositivi mobili appare la richiesta di registrazione e con un Nickname si può iniziare il gioco che permette di interagire anche con altri, in multiplayer, invitando amici di rete, di rubrica e conoscenti con collegamenti che il sistema prevede. Una idea progettata da Paolo Coppola con i contributi di Antonio Mazzeo, Carlo Fusaro, Sara Reale, Roberto Traversa ed Elena Ulivieri, che già sta spopolando tra gli attivisti del PD e tutti quelli interessati a capirne di più, ed impegnati sul fronte referendario.

Si inizia con ” Mettiti alla prova”, con una serie di domande sulla “Nuova Costituzione” alle quali si deve rispondere con “vero ” oppure ” falso”, e si arriva alla fine del test con attribuzione di punteggio. Si passa poi al secondo livello, sempre stessa procedura ma con quesiti sempre più complessi, e relativi punteggi.

I livelli sempre crescenti ed i punteggi servono a formare una ” classifica” tra gli utenti registrati nelle varie città, che concorrono così al gioco. Poi c’è la sezione ” Sfida gli amici” e ” Tutti contro tutti”, una sorta di quiz a due o più voci per vedere chi è migliore. Diciamo che questa App rappresenta sicuramente l’Innovazione al servizio della politica, le recensioni già presenti sulla applicazione ne dimostrano l’apprezzamento.

C’è chi scrive di aver molto gradito l’idea, utile per spiegare bene le riforme e chi di aver compreso molto di più attraverso questa modalità innovativa e moderna. Non mancano nei commenti, ovviamente, anche le critiche da parte di chi non vede di buon occhio questo sistema di informazione giudicandolo come sostitutivo di argomenti sul tema.

La sfida più bella ed accattivante è quella di raggiungere il livello massimo, cosiddetto “Esperto”, per sfidare il Ministro delle riforme. Sfida che si presenta accattivante. C’è già chi, tra centinaia di iscritti, è arrivato in poche ore dal lancio a quota 305596, ed è attualmente in pole position. Tra i nickname più curiosi si evidenziano ” IovotoNO” , ” Non ho capito” che hanno già una buona posizione, il che evidenza che alla fine nonostante il nick, la cosa interessa e studiare serve. Poi c’è ” Generazione SI” che avanza ma quello che sta crescendo nettamente pare essere  ” AvantituttaPresidente!” , chissà perchè.

Matteo Renzi, possiamo dirlo, è stato innovativo sin dall’inizio del suo incarico governativo con il suo ” Matteo risponde” che ad ogni appuntamento raggiunge numeri altissimi di ascolto e di interazione. Perché i social media ormai sono uno strumento irrinunciabile per il dibattito politico moderno e hanno sostituito la comunicazione monodirezionale, tipica di radio, tv e stampa in direzione di una comunicazione più interattiva. La politica, oggi, si fa anche attraverso il web.

Il Premier Renzi rappresenta ad oggi il politico più presente e attivo in Italia nell’uso dei canali social tanto che preferisce gestire personalmente i propri account a differenza di altri politici che hanno più difficoltà  e si affidano al proprio staff. Secondo una analisi sociologica, ai cittadini oggi piace essere direttamente a contatto con chi li rappresenta, e non rapportarsi con i vari staff al seguito. Facebook e Twitter sappiamo essere i due social network più utilizzati, anche dagli uomini politici che lo usano per comunicare e permettono  di avere un rapporto più personale e diretto con i cittadini. Sotto questo aspetto, il nostro Presidente del Consiglio risulta attualmente in crescita su Facebook ed è al primo posto su Twitter. E adesso c’è la App. Tutti a giocare, quindi, ed a  studiare per poter spiegare meglio cosa si andrà a votare molto presto.

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