Arrestato foreign fighter a Cosenza, era pronto alla guerra

Terrorismo
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L’uomo era stato respinto dalle autorità turche perché rappresentava un pericolo per la sicurezza pubblica

Si chiama Hamil Mehdi, l’uomo tratto in arresto all’alba dagli uomini dell’antiterrorismo della polizia di Cosenza, indagato per i reati contemplati dalla nuova legislazione antiterrorismo, con particolare riferimento alla fenomenologia dei cosiddetti foreign fighters, era pronto a raggiungere gli scenari di guerra.

L’arresto del marocchino di 25 anni, radicalizzato e residente a Luzzi, in provincia di Cosenza è l’ultimo atto di un’inchiesta avviata questa estate. Le indagini dei poliziotti della Digos di Cosenza e dell’antiterrorismo della direzione centrale della polizia di prevenzione avano individuato il presunto foreign fighters, dopo che le autorità Turche, d’intesa con gli uomini dell’Antiterrorismo Italiano, ne avevano evidenziato la pericolosità respingendolo per motivi di “sicurezza pubblica”.

“L’arresto di oggi è uno dei primi casi di applicazione della legge del 2015 che contesta l’auto addestramento ai fini di terrorismo internazionale. Il marocchino arrestato è il classico combattente straniero“. Lo ha detto il Coordinatore della Dda di Catanzaro, Giovanni Bombardieri. “Lo abbiamo monitorato costantemente – ha aggiunto – dopo che in estate era stato espulso dalla Turchia”. Al momento dell’arresto, all’uomo è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare.

(Nella foto un’immagine propagandistica dello stato islamico)

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