Arrestato Ahmad Khan Rahami, il presunto attentatore di New York

Terrorismo

Il presunto attentatore è stato catturato dopo una breve sparatoria a Linden, nel New Jersey

Ahmad Khan Rahami, l’afghano ricercato per le bombe di New York e del New Jersey, è stato arrestato. La caccia, avviata questa mattina, si è conclusa con una sparatoria tra il presunto attentatore e la polizia a Elizabeth Avenue. Uno degli agenti ha riportato delle ferite ad una mano.

Stamattina la polizia aveva diffuso l’identikit dell’uomo. Secondo il racconto del sindaco di Linden, nel New Jersey, ad avvertire gli agenti è stato il proprietario di un bar, dicendo loro che un uomo stava dormendo nell’ingresso del proprio edificio. Uno dei degli agenti si sarebbe avvicinato a lui per svegliarlo. Appena compreso che si trattava del sospettato ricercato, quest’ultimo ha sparato contro di lui.

Rahami sarebbe l’uomo dietro alle quattro bombe trovate nel corso di questo fine settimana. La prima era esplosa sabato mattina a Seaside Park, nel New Jersey, senza causare feriti. La seconda a New York, nel quartiere di Chelsea, nella parte West di Manhattan, ha ferito 29 persone in modo non grave. La terza è stata trovata sempre a New York ed è stata fatta brillare dalla polizia. L’ultima è quella trovata ad Elizabeth, la città del New Jersey dove Rahami risulta risiedere.

Al momento non c’è stata alcuna rivendicazione. Tuttavia, nella serata di lunedì, il sindaco di New York, Bill De Blasio, ha affermato di avere “tutte le ragioni” per credere che si sia trattato di “un atto di terrorismo”. Anche il governatore Andrew Cuomo ha parlato di “pista internazionale”.

Il presidente americano, Barack Obama, in una conferenza stampa ha ribadito che non ci sono legami, invece, tra le bombe di New York e l’attentatore del Minnesota. Circa mezz’ora prima dell’esplosione della prima bomba, infatti, nove persone erano state ferite a coltellate in un centro commerciale a St. Cloud, un centinaio di chilometri a nord-ovest di Minneapolis, in Minnesota da un uomo che inneggiava ad Allah e che poì è stato ucciso. A differenza degli attentati di New York, quello di Minneapolis è stato rivendicato dall’Isis.

 

Vedi anche

Altri articoli