Aria irrespirabile per i bambini, se questa non è un’emergenza

Ambiente
Le strade di Napoli nel primo giorno di blocco della circolazione nella città, 1 febbraio 2016. Da oggi e fino al 6 febbraio, a seguito di un'ordinanza firmata dal sindaco Luigi de Magistris, è prevista la limitazione della circolazione dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 19.30.
ANSA  / CIRO FUSCO

L’allarme dei pediatri: “Malattie respiratorie aumentare del 25% a causa dello smog, tenete i più piccoli lontani dal traffico”

Qualcuno faccia qualcosa di concreto per fermare questa emergenza. I bambini italiani sono diventati “allergici” all’aria di casa nostra. Tra i più piccoli negli ultimi due mesi si è registrato un picco di emergenze respiratorie, tanto che gli accessi ai pronto soccorso pediatrici – soprattutto nelle grandi città – hanno fatto registrare un aumento pari almeno al 25%. A lanciare l’Sos ‘allergia da smog’ e’ il presidente della Societa’ italiana di pediatria (Sip), Giovanni Corsello.

”Negli ultimi due mesi – ha spiegato Corsello – i Pronto soccorso pediatrici hanno registrato un incremento di accessi per emergenze respiratorie, con un aumento di circa il 25%”. Tale aumento di criticità respiratorie nei bambini, ha precisato, ‘‘si rileva soprattutto nelle grandi città ed è dovuto all’emergenza smog e inquinamento delle ultime settimane”. Si tratta, ha chiarito il presidente Sip, ”di casi di iper-reattività delle mucose respiratorie agli inquinanti dell’aria, che portano anche a urgenze respiratorie. Cio’ soprattutto in bambini in qualche modo predisposti ma anche nei primi anni di vita. Casi in aumento, legati proprio all’emergenza smog in molte città e che anche noi pediatri stiamo osservando nell’ultimo periodo”.

Dal presidente dei pediatri arriva anche un consiglio pratico: ”In questi giorni di emergenza smog, è bene far sostare i bambini il meno possibile nelle vicinanze di siti industriali ma anche nel centro delle città, dove maggiore è il traffico. Un’indicazione – conclude – valida soprattutto per i più piccoli”.

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