Ardengo Soffici e le avanguardie a Firenze

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La donazione di un autoritratto di Ardengo Soffici da parte degli eredi del grande artista ed intellettuale toscano agli Uffizi, ha stimolato l’idea di una mostra

La donazione di un autoritratto di Ardengo Soffici da parte degli eredi del grande artista ed intellettuale toscano agli Uffizi, ha stimolato l’idea di una mostra su questa figura di pittore, scrittore, polemista e critico d’arte, puntando l’attenzione in particolare sugli anni che lo videro assumere un ruolo di assoluto protagonista nell’aggiornamento della cultura figurativa italiana. Questa mostra su Soffici ha trovato una guida nel suo libro memorabile Scoperte e massacri. Scritti sull’arte, edito a Firenze da Attilio Vallecchi nel marzo del 1919, che raccoglie una scelta dei testi storico artistici pubblicati, per lo più su “La Voce”, a partire dal 1908. Alla data cruciale del 1919, appena conclusa la Grande Guerra, Scoperte e massacri si presenta come un vero e proprio spartiacque tra due epoche: quella delle avanguardie europee e quella del “ritorno all’ordine”.

A cura di  VISTA Agenzia Televisiva Parlamentare / Alexander Jakhnagiev

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