Archiviazione per Augusto Barbera, l’accusa era di corruzione

Giustizia
augusto barbera

Scatta la prescrizione. La vicenda riguardava una presunta “spartizione” di cattedre universitarie

La procura di Roma ha chiesto l’archiviazione «per intervenuta prescrizione» dell’inchiesta a carico del giudice della Corte costituzionale Augusto Barbera. L’accusa, derivante da un’indagine della Guardia di finanza di Bari e trasmessa a Roma dai magistrati inglesi per competenza, era quella di corruzione, contestata a Barbera e altri 14 indagati e riguardava presunte manovre per la “spartizione” di tre posti nei concorsi di prima e seconda fascia per l’assegnazione di altrettante cattedre di Diritto costituzionale all’Università europea di Roma e a quella di Macerata.

I pm sono giunti alla conclusione che per ogni inquisito bisognasse rivedere il momento di consumazione dell’eventuale reato, che nel caso di Barbera (come per molte altre posizioni) è stato fissato nel 2009.

Da quel momento sono stati fatti decorrere i sei anni di prescrizione per il reato di corruzione senza atti interruttivi, già trascorsi al momento di chiusura dell’inchiesta, il che ha convinto la procura a chiedere l’archiviazione senza entrare nel merito dell’accusa ipotizzata. Su questa richiesta si dovrà ora pronunciare il giudice dell’indagine preliminare.

Vedi anche

Altri articoli