Appendino candidata premier? Di Maio: “Non si può saltare di poltrona in poltrona”

M5S
Il comizio di Luigi Di Maio a sostegno della Candidata Sindaco di Torino del M5S Chiara Appendino in Piazza San Carlo, Torino, 29 maggio  2016 ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

E’ Annalisa Cuzzocrea, su Repubblica, a parlare di una fronda anti-Di Maio che sembra farsi strada nel Movimento 5 Stelle

“Nel Movimento Cinque Stelle ci sono delle regole chiare. Chi sta già svolgendo un compito istituzionale non può fare il premier. Non fatemi entrare in polemica con Chiara, ma non si può saltare di poltrona in poltrona”. Il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio risponde così a Maria Latella durante l’Intervista, su SkyTg24, che gli chiede se il sindaco di Torino, Chiara Appendino, possa essere candidata premier per il Movimento.

E’ Annalisa Cuzzocrea, su Repubblica, a parlare di una fronda anti-Di Maio che sembra farsi strada nel Movimento 5 Stelle.


Sono attivisti e parlamentari. Si parlano su chat che scompaiono su Telegram e usano parole in codice quando c’è in ascolto qualcuno sospettato di poter riferire. Chi non deve sapere sono l’ufficio della Comunicazione e i sodali di Luigi Di Maio. Il vicepresidente della Camera appare indebolito dalla vicenda della mail sul caso Muraro, da alcune gaffe, dai retroscena fatti uscire su blog vicini ai 5 stelle sui 100mila euro spesi in eventi elettorali. Più in generale, dall’estrema visibilità conquistata in pochi anni e considerata da molti – dentro al Movimento – immeritata. Così, spunta l’idea di un altro candidato premier. Qualcuno che – a differenza del vicepresidente della Camera – abbia una laurea e almeno un’esperienza a livello amministrativo. Il nome è quello di Chiara Appendino.

Il suo portavoce è stato intercettato, una decina di giorni fa, negli uffici della Casaleggio Associati a Milano. Era andato a parlare con Davide, con cui i contatti sono continui. Non per niente, la prima cittadina di Torino è stata ufficialmente definita “il sindaco 5 stelle doc” sul blog di Beppe Grillo. Ha avuto gli abbracci e il calore del fondatore, che è andato perfino a cena a casa sua. E riesce ad averne il sostegno appena chiama, come nel caso del buco di bilancio denunciato giovedì scorso.


Il problema della possibile candidatura della Appendino si scontra però con il regolamento interno del Movimento 5 Stelle che prevede che un eletto non possa abbandonare la carica per cui è stato scelto dai cittadini per andare a ricoprire un’altra carica istituzionale. E Di Maio non ha atteso molto per farlo notare.

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