Anm corregge il tiro: “Non vogliamo lo scontro con la politica, ma nostre critiche fondate”

Giustizia
Il presidente dell'Anm, Rodolfo Sabelli, a margine di una iniziativa organizzata in ricordo di Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, uccisi dalla mafia nella strage di via D'Amelio il 19 luglio di 23 anni fa e di cui domani ricorre l'anniversario, Palermo, 18 luglio 2015.
ANSA/MIKE PALAZZOTTO

Il segretario Carbone: “Chiediamo risposte concrete e forti: non sempre è accaduto”

Dopo la relazione di Rodolfo Sabelli di ieri che ha suscitato le reazione della maggioranza, arriva oggi la precisazione del segretario dell’Associazione dei magistrati Maurizio Carboni: “Non vogliamo lo scontro e non facciamo paragoni con il passato. Chiediamo riforme concrete e risposte forti e questo non sempre è accaduto sulla corruzione. La stessa politica sta facendo autocritica: se in meno di due anni si sta modificando la legge Severino vuol dire che avevamo ragione”. Il segretario, parlando prima della seconda giornata di lavori del Congresso nazionale dell’Anm ha aggiunto: “Non facciamo paragoni con il passato la relazione di Sabelli era un’analisi degli ultimi due anni e deriva dal fatto che in questi anni la politica troppo spesso ha dimostrato di essere debole rispetto a fenomeni corruttivi e dilaganti sistemici, come il susseguirsi e il ripetersi di indagini giudiziarie che lo stanno purtroppo confermando”.

Una parziale marcia indietro rispetto alle dichiarazioni di Sabelli, a cui avevano risposta il ministro della Giustizia Andrea Orlano: “Toni per tenere assieme la magistratura” e il ministro dell’Interno Angelino Alfano: “Invece di attaccare, facciano autocritica”.

Sul temo è intervenuto anche il vicepresidente del Csm  Giovanni Legnini che ha dichiarato: “Io penso che la giustizia italiana non ha bisogno di una nuova stagione di scontro tra magistratura e politica”

Vedi anche

Altri articoli