Andrea Leadsom si ritira, Theresa May sarà premier mercoledì

Gran Bretagna
epa05420880 Prime Minister in waiting Theresa May (C) is applauded as she delivers a statement outside parliament in London, Britain, 11 July 2016. May is expected to become Britain's second female Prime Minister on Wednesday, 13 July 2016. Others are not identified.  EPA/ANDY RAIN

Colpo di scena nella corsa alla guida dei Tories e del governo

La sorpresa non riguarda tanto il risultato, quanto i tempi. Che Theresa May fosse favorita nella corsa a succedere a David Cameron alla guida dei Tories e del governo britannico era già nelle previsioni, soprattutto dopo il passo indietro dell’ex sindaco di Londra Boris Johnson.

Fino a oggi, però, nessuno si aspettava che May potesse raggiungere il suo obiettivo prima della data prefissata del 2 settembre. E invece, la nomina arriverà addirittura mercoledì, come annunciato dallo stesso premier dimissionario David Cameron.

Il motivo è il ritiro della sua unica avversaria Andrea Leadsome, travolta dalle sue dichiarazioni di ieri al Times, nelle quali suggeriva che avere figli poteva essere un vantaggio per lei.

“May ha ottenuto oltre il 60% dei voti del gruppo parlamentare – ha spiegato Leadsome – ed è nella posizione ideale per attuare la Brexit nei termini migliori per il popolo britannico. E ha promesso che lo farà”. Da qui la decisione di arrivare a un “immediato appuntamento con un forte e ben supportato primo ministro”, cui sono seguiti gli auguri a Theresa May e la garanzia che la sosterrà.

La futura premier britannica si è recata a Westminster dopo essere stata proclamata leader dei Tory, dopo essersi candidata lo scorso 16 giugno. Lì, accompagnata dal marito, ha promesso di cercare “il miglior accordo possibile” per traghettare il Paese fuori dall’Ue e, ha aggiunto, alla fine sarà “un successo”. Pur essendo sempre stata favorevole alla permanenza della Gran Bretagna nell’Unione, Theresa May ha dichiarato di voler rispettare l’esito del voto: “Brexit significa Brexit. Non ci devono essere tentativi di di restare nell’Ue, di rientrare dalla porta posteriore, di fare un secondo referendum”.

Con la sua nomina, May sarà la seconda donna a ricoprire l’incarico di premier dopo Margaret Thatcher. Ed è proprio durante la premiership della Lady di ferro che May ha mosso i suoi primi passi in politica e probabilmente saranno quei passi, quelli della ex primo ministro, che la leader conservatrice continuerà a seguire durante il suo mandato alla guida della Gran Bretagna.

La donna, appartenente al partito dei conservatori, è nata 59 anni fa a Eastbourne, nell’East Sussex, il 1 ottobre del 1956. Laureatasi ad Oxford in geografia, ha lavorato, prima di entrare in politica, alla Bank of England in Francia. È entrata per la prima volta in Parlamento nel 1997, due anni dopo, invece, è diventata segretaria ombra per l’Educazione, mentre nel 2002 è stata la prima donna a ricoprire l’incarico di segretario generale del partito conservatore.

Dopo essere stata più volte ministro ombra, nel 2010 è stata nominata ministra dell’Interno dal premier David Cameron. Tra le sue battaglie quella per la riforma della polizia, che gli è valsa diverse critiche per i tagli inflitti, e il controllo dell’immigrazione. Come ministra dell’Interno detiene il record di durata dell’incarico in cinquant’anni ed è la donna che ricopre la carica più alta del Regno Unito, essendo la quarta nella storia del Paese ad avere uno dei massimi incarichi di Stato.

“So di non essere un politico che si mette in mostra – ha detto di recente -. Non faccio il tour degli studi televisivi, non faccio pettegolezzi durante i pasti, non bevo nei bar del Parlamento, non parlo a cuore aperto. Faccio semplicemente il lavoro che ho davanti”.

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