Ancora sangue in Mali, attaccata base Onu: tre morti

Terrorismo
epa05036173 Malian soldiers stand guard outside the Radisson Hotel following a hostage situation a day earlier, in Bamako, Mali 21 November 2015. A state of emergency has been imposed for ten days in Mali following the hostage suitation at the Radisson Hotel in the capital Bamako. At least 27 people were dead on 20 November after Malian special forces stormed the hotel that had been seized by suspected Islamist militants.  EPA/STR

Razzi e proiettili a Kidal, uccisi due caschi blu della Guinea Equatoriale e un contrattista civile, 14 feriti

Un attacco sferrato da un commando armato contro la base Onu di Kidal, nel nord del Mali, ha provocato tre morti e 14 feriti. Le vittime sono due caschi blu della Guinea Equatoriale e un contrattista civile, secondo quanto spiegato dal portavoce della missione Nazioni Unite nel Paese africano, Olivier Salgado. Nella notte sulla base sono piovuti quattro o cinque razzi e contro la struttura sono stati esplosi colpi d’arma da fuoco.

Non è ancora chiara la matrice dell’attacco, che non è stato per il momento rivendicato. La memoria corre però ovviamente all’assalto terroristico sferrato il 20 novembre scorso in un hotel della capitale malese Bamako. Il Paese si trova in una situazione di instabilità dopo il golpe 2012, anche come effetto del caos seguito all’abbattimento del regime di Gheddafi in Libia.

 

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