Ancora polemiche sul passato di Virginia Raggi. Lo scoop di Libero

M5S
Virginia Raggi, la candidata M5s a sindaco di Roma, nel corso di una iniziativa al Tufello, Roma, 5 marzo 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Dopo il “caso Previti” la candidata del M5S torna a far parlare di sé per un vecchio incarico in una società vicina ad Alemanno, che cade dalle nuvole

Era solo “un ruolo tecnico e di rappresentanza per una società cliente dello studio”. Si trattava di “una comune prassi professionale” svolto “senza percepire alcun compenso”. Virginia Raggi, candidata M5S a sindaco di Roma, si difende dal nuovo polverone che la vede protagonista.

Dopo le polemiche nate per non aver inserito nel proprio curriculum di aver svolto la pratica legale presso lo studio Previti dal 2003 alla fine del 2006, la candidata grillina si trova a dover spiegare il suo ruolo di presidente del consiglio di amministrazione di una società a responsabilità limitata, la Hgr di Roma.

Un caso sollevato da un articolo di Franco Bechis. Il vicedirettore di Libero ha raccontato come l’avvocatessa sia stata per poco più di un anno, “fra l’aprile del 2008 e il settembre del 2009″, presidente del consiglio di amministrazione della Hgr di Roma, società di cui  “azionista di maggioranza (80%) nonché amministratore delegato della Hdr era una signora ben nota alle cronache dell’amministrazione del comune di Roma di quegli anni: Gloria Rojo. Bella donna, la Rojo è stata per lunghi anni l’assistente di fiducia di Franco Panzironi, braccio destro di Gianni Alemanno e fundraiser della sua fondazione politica, finito poi nei guai con Mafia Capitale”.

Ma c’è di più. La società per cui lavorava Raggi era specializzata in recupero crediti e, nello specifico, si occupava tramite una controllata anche di individuare per conto di Equitalia gli immobili da pignorare ai cittadini in debito con i pagamenti. Un curriculum che stride non poco con la battaglia anti-Equitalia inserita nei primissimi posti del programma cinquestelle.

La notizia ha scatenato la polemica del Pd.  “La Raggi che si era dimenticata di aver fatto praticantato nello studio Previti, sembra essersi scordata, secondo Libero, anche di aver seduto nel Cda di una società della segretaria di Panzironi, uomo vicinissimo ad Alemanno. La Raggi deve spiegare, perché ha taciuto?  – ha scritto Alessia Rotta, responsabile comunicazione dei dem – Insomma emerge un passato in ‘total black’ per la Raggi. Un passato probabilmente imbarazzante per lei, visto che lo ha taciuto. Male, molto male, silenzi e strane dimenticanze sono un pessimo biglietto da visita, soprattutto per chi, come lei, non perde occasione di dare lezioni e parlare di trasparenza. E ci risparmi le sue fantasiose lezioncine su chi ha votato nel passato. Il voto sarà pure segreto ma fatti, parole ed omissioni sono molto chiari”.

“Dopo amnesie su Previti, ora la Raggi spunta nel CdA di società vicina ad Alemanno. Perché lo ha taciuto? Cos’altro nasconde? #omertàomertà”, scrive invece Andrea Romano su Twitter.

“A chi dal Pd mi attacca in queste ore consiglio cautela – è la reazione della Raggi -. Le state provando tutte, lo capisco, vi sentite sgretolare la terra sotto ai piedi, ma noi non arretriamo di un centimetro. Anzi”.

Da parte sua, Gianni Alemanno cade dalle nuvole: “Non ho la benché minima idea di cosa sia la società Hgr di cui, a detta della stampa, Virginia Raggi sarebbe stata presidente tra il 2008 e il 2009″.

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