Ancora polemiche arbitrali, durissime le sciabolatrici azzurre

Olimpia
epa05464600 Rossella Gregorio (front L) of Italy in action against Alina Komashchuk (front R) of Ukraine during the women's Sabre individual round of 32 of the Rio 2016 Olympic Games Fencing events at the Carioca Arena 3 in the Olympic Park in Rio de Janeiro, Brazil, 08 August 2016.  EPA/JOSE MENDEZ

Rossella Gregorio e Irene Vecchi se la prendono con le decisioni arbitrali che avrebbero favorito le ucraine nella semifinale della sciabola a squadre

Ancora polemiche arbitrali per l’Italia della scherma. Stavolta, a lamentarsi dell’operato dell’egiziano Medhat El Bakry e dell’ungherese Miklos Kosa sono Rossella Gregorio ed Irene Vecchi, uscite sconfitte (45-42), assieme a Loreta Gulotta, nella sfida di semifinale che vedeva la squadra di sciabola opposta all’Ucraina.

“C’è mancato poco, troppo poco – spiega la Gregorio – Se non avessimo dato peso alle stoccate che ci sono state date volontariamente contro… Verso la sciabola dell’Est c’è sempre un occhio di riguardo, ma non ci dobbiamo fare condizionare. Nonostante gli errori arbitrali, avremmo potuto comunque vincere”.

“Sappiamo che dobbiamo fare i conti con questa cosa qui, è un tasto dolente – aggiunge la Vecchi – Non ci danno delle stoccate nei momenti difficili, per vincere dobbiamo arrivare a 55, non a 45“.

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