Ancora ore di confronto e mediazione. Aspettando mercoledì

Unioni civili
Un momento nell'aula del Senato durante l'esame dei disegni di legge in materia di unioni civili. Roma 10 Febbraio 2016. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Occhi puntati sull’assemblea del Pd di domani, mentre Grasso studia gli emendamenti rimasti

A pochi giorni dal ritorno in aula del ddl Cirinnà – atteso per mercoledì – il ministro Beatrice Lorenzin su Twitter torna all’attacco in particolare sul tema della maternità surrogata e su Twitter scrive: “Contro l’utero in affitto sanzione amministrativa inutile. Deve essere reato penale con inadottabilità”.

E parlando con i cronisti, a margine di un convegno aggiunge: “Credo che, ormai, bisognerà votare sull’emendamento, a meno che non si riesca a trovare un punto di ‘caduta’ e, a mio parere, può essere solo quello di rendere l’utero in affitto un reato universale. Un reato che bisogna legare ad una norma penale, successivamente porre sanzioni ed il divieto di adottabilità per il partner. In questo modo – ha proseguito – si svuoterebbe la stepchild da qualsiasi tentativo di far rientrare dalla finestra quello che abbiamo voluto tenere fuori dalla porta”.

La questione si fa sempre più difficile e il dibattito, anche quello fuori dall’aula, si fa sempre più acceso, sempre più diviso tra “squadre” di favorevoli e contrari, di quanti vedono in quell’articolo 5 un modo per dare dei diritti finora negati e dall’altra parte quelli che nelle adozioni intravedono un escamotage per permettere la maternità surrogata.

Sul maternità surrogata e stepchild adoption è tornato, ancora oggi dalle pagine de l’Unità, il senatore dem Beppe Lumia, evidenziando l’assenza di legami tra i due temi: “L’argomento più controverso è quello della stepchild adoption. Come spiegato più volte l’adozione ‘speciale’ riguarda esclusivamente i bambini che vivono all’interno di una coppia omosessuale. Ricordo che si tratta di bambini che vengono curati, protetti, accuditi quotidianamente da due genitori dello stesso sesso. A questi bambini, quindi, si dà la possibilità, dietro un chiaro controllo del giudice e ad alcune rigorose condizioni, di poter essere adottati dal genitore non biologico per evitare che rimangano nell’ombra o siano addirittura discriminati. Non c’è alcuna apertura, come poteva esserci, all’adozione in quanto tale di bambini fuori dalla coppia. Nessun legame – sottolinea Lumia – con il cosiddetto utero in affitto: in Italia, infatti, questa pratica, utilizzata all’estero per il 90 % da coppie eterosessuali, è chiaramente e penalmente vietata”.

Nel frattempo a Palazzo Madama, il presidente Piero Grasso continua a studiare i 1200 emendamenti rimasti dopo il ritiro da parte della Lega di 4500 emendamenti. Un’analisi che potrebbe portare all’eliminazione dei vari emendamenti premissivi, tra cui lo stesso canguro presentato dal senatore dem Andrea Marcucci.

“E’ un’ipotesi in campo”, ha commentato Grasso ragionando sul fatto che tali emendamenti “sono un’arma tollerata di fronte all’ostruzionismo esasperato. Ora siamo di fronte solo a qualche centinaio di voti”. “Le proposte, alla fine, potrebbero scendere ben sotto le migliaia – ha aggiunto – con un ventaglio di voti segreti non amplissimo”.

Ora resta da capire quale sarà la posizione del Pd di fronte a queste ultime novità. Il tema sarà in discussione domani, durante l’assemblea del partito e da lì potrebbe uscire una nuova linea comune sul tema, prima del ritorno in aula del ddl.

L’idea è quella di cercare di salvaguardare il più possibile il testo Cirinnà da modifiche al ribasso e dallo stralcio della stepchild adoption. Tra le ipotesi era già in ballo quella di archiviare l’emendamento canguro. Resta ancora quella dello spacchettamento. Ma per capire meglio bisognerà aspettare ancora qualche ora.

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