Ancora morte in Siria, 80 vittime in raid su Aleppo

Siria
This citizen journalism image provided by Aleppo Media Center AMC which has been authenticated based on its contents and other AP reporting, shows damaged buildings due to heavy fighting between government forces and Free Syrian Army fighters in Aleppo, Syria, Thursday, Sept. 19, 2013. A Syrian activist group says al-Qaida-linked gunmen have captured a town near the Turkish border after heavy fighting with a rebel group. (AP Photo/Aleppo Media Center, AMC)

Sarebbero decine i bambini uccisi dai bombardamenti eseguiti dall’aviazione russa e dagli elicotteri del regime di Assad

Ancora bombe e morte su Aleppo, mentre la diplomazia latita e l’accordo Usa-Russia sul cessate il fuoco sembra un ricordo ormai lontanissimo. Sarebbero almeno 80 uccise dai raid del regime di Assad e da quelle di Mosca sui quartieri orientali della martoriata città, controllati dalle fazioni di opposizione. Tra le vittime anche molte donne e bambini. L’inizio dei raid è stato annunciato nella notte dal Comando delle operazioni militari ad Aleppo, che ha chiesto ai civili di mantenersi lontani dalle posizioni dei “gruppi terroristi”. Le forze armate hanno promesso che i civili che si dirigeranno verso le postazioni dell’esercito non saranno arrestate né interrogate, ma che al contrario sarà offerto loro rifugio. Ma le vittime civili invece ci sono.

I bombardamenti aerei di russi e siriani delle forze di Assad si sono intensificati nelle ultime 24 ore nei distretti di Al Kalasa, Al Qateryi, Bab al Nairab, Al Maadi y Al Ferdus. Secondo gli analisti l’intensificazione dei bombardamenti seguita al fallimento della, tregua negoziata fra Stati Uniti e Russia preluderebbe ad un’operazione terrestre per la riconquista di Aleppo.

L’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus) afferma che in uno di questi raid, sul villaggio di Beshqati, ad ovest di Aleppo, sono stati uccisi 12 membri della stessa famiglia, tra i quali 6 bambini o adolescenti.

Abdul Rahman al Hassani, un responsabile degli operatori della difesa civile conosciuti come ‘gli elmetti bianchi’, ha detto che tre dei quattro centri dell’organizzazione sono stati bombardati. “Due di questi sono ora fuori servizio”, ha aggiunto Al Hassani, sottolineando che negli attacchi sono stati anche distrutti cinque veicoli, tra i quali un’ambulanza.

Le diplomazie di Usa e Russia sono al lavoro per cercare di trovare un’intesa, e nelle prossime ore ci dovrebbe essere un nuovo incontro tra Kerry e Lavrov, ma le speranze di un nuovo cessate il fuoco sono minime. Intanto Aleppo è sempre più una città fantasma.

 

 

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