Amatrice, Cantone: “Fare luce sui lavori della scuola”

Terremoto
La facciata dell'hotel Roma ad Amatrice distrutta dal terremoto di questa mattina, 24 agosto 2016
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Ritrovata l’ultima vittima dell’Hotel Roma, ma le ricerche sotto le macerie dell’albergo continuano

Proseguono, nel frattempo, le indagini relative ai crolli avvenuti nella città reatina; ma nell’inchiesta aperta dalla Procura di Rieti “al momento non ci sono indagati. È prematuro. In questo tipo di indagine si parte dai documenti. Non abbiamo ancora stabilito chi dobbiamo sentire”, ha spiegato il procuratore capo, Giuseppe Saieva, in conferenza stampa.

I reati ipotizzati, al momento contro ignoti, sono riguardano “fattispecie contravvenzionali legate alle norme antisismiche. Le violazioni sono punite dal testo unico del 2001. Il procedimento al momento è iscritto a modello 94 e finche’ non avremo elementi sufficienti procediamo contro ignoti”.

Ma sulla scuola Romolo Capranica di Amatrice emergerebbe un’ipotesi da verificare sui lavori realizzati nel 2012: le indagini dovranno far luce sull’assegnazione dei lavori e su che tipo di lavori siano stati fatti, se si tratti, cioè, di opere di miglioramento oppure di adeguamento antisismico. Il primo cittadino del Comune reatino, Sergio Pirozzi, però assicura: “Sono il sindaco ma soprattutto sono un padre di famiglia. Il sindaco di Amatrice non è che sta con la coscienza a posto, ma di più”, ha detto ai microfoni di Rainews24. Il Comune, tra l’altro, ha chiesto alla procura di Rieti l’incidente probatorio sulla scuola. 

Nel frattempo i legali dell’imprenditore Gianfranco Truffarelli, amministratore unico della ditta “Edilqualita'” che nel 2012 ha eseguito i lavori nella scuola, hanno presentato alla Procura di Rieti una lunga e articolata memoria; una documentazione “molto voluminosa, la esamineremo – ha detto il procuratore -. Sarà certamente utile”.

Sull’importanza di fare luce sulla scuola è tornato anche il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Raffaele Cantone, parlando al Tg1. “Il tema ritengo sia proprio questo: capire se e come è stato fatto l’appalto e le ragione eventuali per cui questo miglioramento sismico non sarebbe stato fatto. Abbiamo avuto una prima nota preliminare della Guardia di finanza, che ha fatto un primo inquadramento – ha spiegato Cantone – e all’esito della quale abbiamo chiesto di svolgere ulteriori accertamenti nell’ambito dei nostri poteri di vigilanza. Ovviamente si tratta di un’attività diversa della Procura di Rieti e di tutto quello che noi facciamo stiamo mettendo a conoscenza la procura di Rieti. Se noi riusciamo a trovare gli atti, perché il tema vero è capire dove possono essere presi gli atti – ha aggiunto – io credo che in tempi brevi siamo in grado di avere un primo quadro”, sui metodi degli affidamenti.

Le vittime

Nel frattempo il terremoto continua a far paura: tra Ascoli e Macerata è stata registrata alle 13.26 una nuova forte scossa di magnitudo 3.8.

E questa mattina, a poche ore dai funerali solenni, è stata recuperata l’ultima vittima ufficiale dell’hotel Roma di AmatriceDopo un lunghissimo lavoro, durato tutta la notte, i vigili del fuoco sono riusciti ad estrarre il corpo incastrato tra i calcinacci sotto una trave di cemento armato, dieci metri più in basso di quella che era la posizione originale della stanza dove si trovava al momento della scossa.

Con il recupero di stamattina, non si concludono, però, le ricerche nell’hotel Roma: ci sono ancora una decina di stanze dell’albergo che non sono state raggiunte. Dalla lista degli ospiti, recuperata dai vigili del fuoco sotto le macerie nei giorni scorsi, e dalle informazioni raccolte, non dovrebbero esserci altre persone all’interno dell’albergo, ma si continuerà a scavare fin quando ogni centimetro di macerie sarà stato controllato.

Al bilancio delle vittime si aggiunge inoltre Filippo Sanna, il giovane di 23 anni, originario di Nuoro, che viveva ad Amatrice con la famiglia. Il ragazzo, deceduto questa mattina, si trovava nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile Spirito Santo di Pescara, dopo essere rimasto per alcune ore, sotto le macerie della sua casa, in seguito alla forte scossa del 24 agosto scorso.

 

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