Amador in rosa, ma la sfida è sempre più Nibali/Valverde

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Si accende il duello tra il siciliano e lo spagnolo, domani il tappone alpino

Era l’anteprima del weekend e diciamo che non ha deluso le aspettative. Partiamo dal vincitore di tappa: Mikel Nieve, diventato capitano dopo l’addio di Mikel Landa. Una grande azione sul Porzus, penultima salita di giornata, con cui ha stroncato la resistenza dei compagni di fuga. Ultimo ad arrendersi è stato un coraggioso Giovanni Visconti, che è giunto al traguardo con 43 secondi di ritardo.

Ma sulle salite friulane tutti si aspettavano il confronto tra gli uomini di classifica, che seppur al minimo sindacale c’è stato. Due le sfilettate di Vincenzo Nibali che però non hanno fatto grossa selezione tra gli avversari, con Alejandro Valverde sempre attento a stoppare le iniziative del siciliano. Non hanno fatto grossa selezione, ma hanno messo in evidenza le difficoltà dell’ex maglia rosa Bob Jungels, arrivato al traguardo a 50 secondi dagli uomini di classifica, e anche quelle dell’attuale maglia rosa Andrey Amador, staccatosi a seguito dell’attacco di Nibali sul Valle, ma bravo a recuperare nella discesa verso Cividale del Friuli.

Era solo l’antipasto, ma si è visto come lo scontro, già a partire da domani, sarà tra i Nibali e Valverde con Kruijswijk, Majka e Chavez pronti a sfruttare qualsiasi spazio lasciato dal duello tra i due. Il siciliano oggi ha voluto dimostrare allo spagnolo la sua forza andando a sprintare e conquistando i 4 secondi d’abbuono che vengono assegnati al terzo classificato della tappa. Uno smacco per il veloce Valverde, che in questi giorni ha cercato di limare secondi su secondi, ma che all’inizio delle Alpi si troverà a 2 secondi di distacco da Nibali (ora terzo a 41 secondi da Amador).

Passa sulle spalle di Giacomo Nizzolo la maglia rossa dopo l’abbandono di Greipel, mentre la bianca resta sulle spalle di Jungels e l’azzura sulle spalle di Cunego.

Domani sarà la giornata del classico tappone alpino con 6 colli da superare e uno strappo nel finale che potrebbe essere il trampolino giusto per avvantaggiarsi e vincere la tappa. Nei 210 chilometri che collegano Alpago a Corvara i corridori affronteranno Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Giau e Valparola. Passi che hanno fatto la storia del ciclismo e che cambieranno drasticamente la fisionomia della classifica generale. Non sarà la tappa decisiva, ma comunque sarà la tappa che farà capire chi può aggiudicarsi questo novantanovesimo Giro d’Italia. Noi un’idea ce l’abbiamo.

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